Domenica 11 Ottobre, aggiornato alle 11:18

Ecco l’Airone Guardabuoi, di casa anche ad Alghero. E’ una specie protetta

Ecco l’Airone Guardabuoi, di casa anche ad Alghero. E’ una specie protetta

Ci imbattiamo un nuovo uccello in un primo momento da noi catalogato, erroneamente,  gabbiano, quindi poco degno di  attenzione. All’osservazione più attenta, la presa d’atto che era una  specie mai vista prima: è un airone guardabuoi.

Ieri tre esemplari, oggi un solitario, ormai almeno da una settimana di prima mattina ritorna è sempre nello stessa zona.

Curiosità: contrariamente a moltissimi altri uccelli presenti in Sardegna, l’airone guardabuoi non ha un nome in sardo, a dimostrazione che la sua presenza nella nostra isola è recente. Al momento è una specie protetta senza particolari problemi di conservazione. La sua descrizione, dopo il tempo dedicato a capire che uccello fosse, la fornisce il sito della Regione,  Sardegna Foreste.

Areale di distribuzione:

Si tratta di una specie a distribuzione sub-cosmopolita, originariamente indo-africana. Attualmente presente in Italia sempre più come nidificante con popolazioni in crescita; nel 1996 sono state censite circa 500 coppie e circa 950 nidi distribuiti in 19 colonie nel 1999. Il primo caso di nidificazione nel nostro Paese è stato segnalato in Sardegna nel 1985 a partire da 1-2 coppie (Grussu e Secci, 1985, 1986). La popolazione più numerosa risiede nello Stagno di Molentargius, Cagliari.

Identificazione:

Airone di piccole dimensioni e piumaggio prevalentemente bianco, confuso spesso con la Garzetta da cui differisce per il collo più grosso e l’aspetto più tozzo.. Sessi simili. Il piumaggio è bianco ad eccezione del petto, del mantello e del lungo ciuffo che hanno una colorazione fulviccia. Durante la stagione delle cove il becco è giallo con un po’ di rosso sulla base e le zampe rossastre. In inverno la colorazione è molto pallida, con il becco giallastro e le zampe brunicce. Lungo circa 50 cm, con un’apertura alare di 90-96 cm e un peso di 300-400 g.

Habitat:

Frequenta zone umide poco estese, zone palustri, risaie e praterie dove si associa spesso al bestiame al pascolo. Meno acquatico degli altri aironi. La sua dieta include piccoli invertebrati, molluschi, piccoli pesci, crostacei.

Riproduzione:

Nidifica in colonie spesso miste con altri Ardeidi, sugli alberi e nei canneti, solitamente in prossimità dei corsi d’acqua. La deposizione delle uova (circa quattro o cinque uova) in Italia avviene alla fine di aprile. I nidi spesso vengono costruiti vicini, spesso toccandosi gli uni con gli altri.

Status di conservazione:

Specie vulnerabile a livello nazionale e regionale.

Fattori di minaccia:

Bracconaggio, inquinamento, riduzione o alterazione degli habitat.

Grado di protezione:

Convenzione di Berna All.II; L.R. 23/98.(LEGGI)

Ora è certo nella zona di Valverde è arrivato l’Airone Guardabuoi. Si mischia in volo ai gabbiani, tanti in maniera esagerata, ma il Guardabuoi è sufficientemente guardingo  e sospettoso alla presenza dell’uomo. Si nutre di pesci, anfibi e invertebrati acquatici e terricoli, nonché di piccoli roditori (arvicole) che scova nei terreni agricoli in fase di lavorazione

Se sia positivo il suo arrivo lo certificherà soltanto il tempo

 


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