Salvatore Fois, un artigiano del legno, che scopre la sua vena artistica, un Algherese vero, si racconta nella lingua della sua città: l’Algherese Catalano.
Oggi ultra ottantenne, da quando ha smesso di fare il falegname dove si dedicava totalmente a realizzare porte e finestre, una volta in pensione si accorge che ha, ancora, qualcosa da dire, e tante cose da fare, con il legno.
Nel suo laboratorio underground c’è tutto il corredo di un falegname, i suoi attrezzi di lavoro ora sono scalpelli, mazze, le macchine sono a riposo.
Il suo è un laboratorio dove si esalta soprattutto la manualità, l’estro, l’inventiva, con un solo materiale a disposizione: il legno.
Ci mostra con orgoglio il suo ambiente dove trascorre ore e ore , dove si trova di tutto, compreso l’incedere del tempo testimoniato dalla polvere che in certi punti e l’elemento dominante, tipico di chi lavora con legno e fra il legno.
Ci mostra i suoi strumenti di lavoro “la matora, l’ascalpel”.
Tutto gli è riuscito spontaneamente: “l’arte -ci dice- è qualcosa che si ha dentro, dentro la testa, l’anima, si sente, e voi estrinsecarla. Ci dice: “io potrei fare di tutto e di più, perché quello che faccio mi piace da non credere., Ci mostra i suoi lavori, brocche , vasi, panieri, portafrutta, tavolini, tutti rigorosamente in legno, legno nostro, ulivo, pino.
Tutto deve essere in monoblocco e fatto rigorosamente a mano. Talune sono sculture ricavate dal legno, ed è la mano che scava dentro il legno, sino a ricavare quello che Salvatore Fois ha testa.
Ora è intenzionato a fare una mostra, esporre i suoi lavori, per farli conoscere.
Ci racconta come è arrivato a contatto con la giornalista di CatalanTV, Dolores Serra, che gli ha dedicato un ampio servizio. Il volto, parlando di questo gli si illumina, a dimostrazione della soddisfazione provata per essere finito sul piccolo schermo e nelle case di tanti algheresi.
Ora chiede aiuto perché vorrebbe fare una mostra, per esporre sui lavori.
L’Assessore Alessandro Cocco, interessato di questa tematica, ha dato la massima disponibilità, compresa l’intenzione di ascoltare le esigenze di questo ultra ottantenne, che ancora manifesta entusiasmo e voglia di fare, in un ambito molto complicato, il lavoro artigianale, dove crea oggetti unici.
Ed è entusiasmante sentire un pezzo di storia della nostra città, da parte di chi racconta la sua vita vissuta, fatta di bottega in adolescenza, poi ancora di lavoro, con uomini, autentici mastri, che nel settore hanno fatto la storia della falegnameria ad Alghero.
Sentirlo parlare in algherese, la lingua che lui ha scelto per poter esporre il suo vissuto, è un po’ certificare il senso di appartenenza a una comunità che ha tante figure che quotidianamente creano, inventano, ma non riescono ad avere la giusta è dovuta gratificazione.
Salvatore Fois ha un sogno, poter esporre i suoi oggetti, a 82 anni lo chiede, sommessamente, con garbo e senza clamore. Dall’altra parte un giovane Assessore, Alessandro Cocco attende di sentire i suoi progetti, per indirizzarlo correttamente ad ottenere uno spazio espositivo Comunale, perché i sogni, talvolta, diventano realtà, se solo si incontrano le persone giuste








