In seguito alla presentazione di richiesta di concessione demaniale per l’impianto eolico off shore denominato Sardinia North West, abbiamo chiesto al sindaco che il progetto venga discusso in una riunione della Commissione Consigliare Ambiente aperta al pubblico”. È la richiesta del Coordinatore regionale Lipu Sardegna Francesco Guillot, che si oppone al progetto e chiede una discussione pubblica. Prosegue l’esponente della Lipu con “alcune motivazioni che ci portano a considerare negativamente la richiesta di concessione demaniale
Considerato che i progetti di centrali eoliche offshore in argomento dovranno essere assoggettati a procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), ai sensi del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., nonché ai rispettivi e vincolanti procedimenti di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), con considerazione degli impatti cumulativi,
Rilevato che nel progetto presentato gli aerogeneratori insistono sul margine della piattaforma continentale il cui fondale è compreso tra i 300 e i 1000metri di batimetrica e che non vengonoindicati e i tipi di fondazioni delle strutture eoliche galleggianti e che verranno successivamente calcolate tenendo conto della risposta dinamica dal carico combinato del vento e delle onde.
Rilevato che non è stato definita la tipologia degli ormeggi e le tecniche di ancoraggio più opportune verranno definiti “a valle di sondaggi geotecnici e geofisici e, pertanto, in funzione delle tipologie e della natura dei fondali “ e che comunque la tipologia di ancoraggio è importante dal punto di vista ambientale .
Considerato che non è stato minimamente valutato l’impatto sulla fauna marina
Rilevato che l’area oggetto di richiesta, seppure distante dalla costa, è comunque inserita su una rotta migratoria degli uccelli tra Europa e Africa e che il complesso delle pale può essere confusodall’avifauna migrante come una o più isole. Inoltre, per quanto riferito in analoghi progetti , si ipotizza un incremento dei pesci e, di conseguenza un richiamo per l’avifauna marina che potrebbe cadere nella trappola delle pale rotanti , per le quali non risultano previsti sistemi di dissuasione o di mitigazione.
In riferimento poi al percorso del cavo sottomarino, che in prossimità della costa incontrerebbe la prateria di Poseidonia, non risultano nel progetto i metodi di posa ed eventuali sistemi di mitigazione.
Per questi motivi, oltre il sensibile impatto ambientale, assolutamente tuttora non valutato, sarebbe oltremodo assurdo vincolare una così ampia estensione di aree demaniali, di mare territoriale e d’interesse nazionale per così lunghi termini temporali (30 anni) in assenza di qualsiasi autorizzazione per la realizzazione e la gestione della progettata centrale eolica off shore, in violazione dell’obbligo di congrua motivazione vigente per qualsiasi atto amministrativo (art. 3 della legge n. 241/1990 e s.m.i.).
LEGGIRichiesta convocazione incontro pubblico per eolico Off Shore Capo Caccia-signed








