Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

Il Parco di Porto Conte aderisce al Distretto della Pesca e Acquacoltura di Qualità

Il Parco di Porto Conte aderisce al Distretto della Pesca e Acquacoltura di Qualità

Il Distretto della Pesca e Acquacoltura di Qualità è una iniziativa a valenza regionale, coordinata dall’agronomo Paolo Ninniri. La prima riunione di animazione si è tenuta  ad Alghero venerdì 26 novembre 2021 nella sala convegni del Parco di Porto Conte. Nel comitato promotore c’è l’algherese Raffaele Cadinu. L’iniziativa ad oggi, è l’unica nel comparto e coinvolgerà tutti i portatori d’interesse della filiera della pesca e dell’acquacoltura in Sardegna.
Il Parco di Porto Conte ha ricevuto una  proposta presentata dal Comitato Promotore per l’individuazione e la costituzione del “Distretto della pesca e acquacoltura di qualità”, che è stata recepita dalla Direzione del Parco.

Avvalendosi delle capacità assegnate per analogia al Consiglio Direttivo del Parco, che di fatto si sostituisce nell’assumere questa decisione, alle  competenze assegnate alla Giunta Comunale, ha deliberato  di aderire al costituendo “Distretto della Pesca e Acquacoltura di Qualità,  in qualità di Ente Pubblico.
Il Distretto oltre  gestire i progetti, deve predisporre un progetto di filiera, perchè unisce un brand, e il Distretto della pesca contiene proprio il brand della Sardegna.
Il Distretto  crea uno strumento in grado di intercettare adeguati interventi di sostegno e promozione, con lo scopo di innovare e rilanciare il comparto sul piano qualitativo, creando un polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale in grado di competere con la concorrenza interna ed estera. Ci sono disponibili dal MISE nell’ambito del PNRR 50 milioni di €uro.
In sostanza il MISE accoglie la progettazione generale, ossia manifestazioni di interesse con dei progetti di filiera completi,  analizza la fattibilità del progetto con controlli fatti da ispettori del ministero. Finanzia i progetti vista fattura, previo riscontro, perchè è corretto affermare che i controlli ci saranno e saranno minuziosi. In Sardegna sono numerose e qualificate le presenze nel Distretto.
Ad Alghero hanno aderito l’impianto di Ostricoltura, i  pescatori stanno dialogando, ora c’è il Parco di Porto Conte, aderirà anche la società che gestisce la Laguna del Calich, c’è Portotorres, l’acquacoltura Gloria Maris di Stintino, Olbia e i miticoltori, Orosei, Castelsardo,  La Maddalena,  Portoscuso, Oristano per citarne alcuni fra tanti.
E risulta persino che ci siano già in essere manifestazioni di interesse. Insomma il Distretto della Pesca e Acquacoltura di Qualità, partito in sordina, e snobbato persino dalla politica, che alla sua presentazione ad Alghero non c’era, prende il largo, e una iniziativa partita quasi per scommessa,  ora è diventata una realtà e nei prossimi giorni potranno essere resi pubblici dati e adesioni nell’isola.

 


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