Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 9:41

VIDEO – Parco di Porto Conte – Mimmo Pirisi attacca Mariano Mariani: aspettavo che fosse disponibile a farsi da parte

VIDEO – Parco di Porto Conte – Mimmo Pirisi attacca Mariano Mariani: aspettavo che fosse disponibile a farsi da parte

Che l’Assemblea del Parco oggi fosse di valore politico si sapeva dalla vigilia. Ma a Casa Gioiosa, nella tarda serata sono echeggiate parole che mai prima d’ora si erano sentite.  Evitiamo di commentare cosa si è detto, via social,  nel merito di documenti contabili portati a ratifica alla vigilia del Capo d’anno, ma non si puo tacere che dal punto di  vista prettamente politico al Parco oggi si è consumato un mezzo strappo.

L’approvazione del Rendiconto relativo all’esercizio 2020 e l ‘Approvazione del  Bilancio previsionale 2021/2023 ha fatto scaldare  gli animi in aula. E ad accalorarsi è stata l’opposizione tutta. Un documento contabile portato in aula all’ultimo giorno dell’anno,  è certamente da casistica, ma quando in sala ha preso la parola Mimmo Pirisi, tutto si poteva immaginare, ma che il Consigliere Democratico si spingesse così a fondo, non era previsto proprio.

Pirisi parte da lontano ripercorre quanto riportato dalla Segretaria Generale del Comune, interpellata nel merito e nella legittimità dell’atto che si portava a ratifica, ritardo compreso. Il così fan tutti è stato smontato da Pirisi che ha ribadito che era stato chiarissimo l’intervento della Segretaria : “tutti sono responsabili e nessuno e responsabile, ricordando alla Presidenza che “mai si era arrivati a tanto”.

Punta il metodo adottato e chiama in causa la gestione Amministrativa dell’ente Parco e la parte politica. Spiegando all’aula che la Segretaria ha voluto tirare le orecchie sui tempi che si allungavano. “In passato i ritardi erano contenuti, mentre quest’anno si è superato il limite. Ed è una responsabilità amministrativa che doveva sollecitare  la politica perchè si attivasse nella convocazione degli organi: ma nessuna sollecitazione da parte della Direzione. E rivolgendosi al Direttore Mariani : “mi aspettavo che oggi lei avesse messo sul tavolo la sua disponibilità a farsi da parte. Poi sarebbe spettato all’Assemblea verificare. E la parte politica che fine ha fatto?

Insomma Mimmo Pirisi abbandona il ruolo dialogante e diventa tranchant con il management del Parco. “Da Maggio a Giugno – rivolgendosi a Adriano Grossi -si poteva convocare una assemblea invece la parte politica è stata mortificata, chiamata ad approvare variazioni di bilancio al 31 Dicembre. Il Covid qui c’entra poco – ha gridato, e ancora “Caro direttore non si mettono 20 punti all’ordine del Giorno”

In un crescendo Pirisi smonta un ordine del giorno che contiene argomenti di notevole peso politico, e amministrativo. Non c’è infatti solo contabilità ma al suo interno ci sono, giusto per citarne alcuni, atti di peso politico, come l’elezione delle Consulta e soprattutto il Piano del Parco e le sue linee di indirizzo. “Argomenti che hanno bisogno di elaborazione all’interno dell’Assemblea, da trattare singolarmente e con la dovuta documentazione” ha concluso Mimmo Pirisi visibilmente contrariato.

Con questo clima si è arrivati alla votazione. In aula a salvare Direttore e Presidenza si sono ritrovati i 4 Consiglieri di Forza Italia, tre dell’Udc,e un voto dei Riformatori e del Sindaco, mentre tutta l’opposizione ha lasciato l’aula.

Nove voti sono davvero pochi per una maggioranza che ne può contare addirittura 16. Un disagio notevole e soprattutto tre squilli di tromba al Management del Parco che arrivano dalla stessa maggioranza che li voluti ai relativi posti di comando. Una marcata presa di distanza che si è materializzata con i voti che non sono arrivati dalla lega-Psd’Az, da Noi con Alghero da Fratelli d’Italia.

La maggioranza sfilacciata si è mostrata ulteriormente alla votazione del Restauro dell’immobile a “Porticciolo”, Tipologia struttura ricettiva extralberghiera. L’aula si è svuotata arrivando a far barcollare persino il numero legale per garantire la validità dell’Assemblea. Dall’opposizione c’era la barra a dritta per mantenere l’Eco Ostello, come era in origine, e con gli impegni presi in Consiglio Comunale. A sbloccare tutto è arrivata una mozione dell’opposizione accolta e messa ai voti: sarà una struttura extralberghiera destinata ai fruitori del Parco. Ma di questo ne parleremmo in altra pagina.

Per ora il vento di burrasca che ha investito il Parco è passato, ma è parso evidente che spezzoni di maggioranza non sostengono su tutto il fronte, l’attività del Parco e del suo management. E se non è una chiamata al divorzio, è la certificazione che  non è neanche luna di miele. E l’assenza ripetuta del Presidente Raimondo Tilloca, che lascia il timone dell’aula,  nelle mani di Adriano Grossi, comincia a far nascere qualche dubbio, e i male pensanti cominciano ad insinuare  che di scontato non ci sia più nulla.


Condividi: