Il conferimento dei rifiuti, ancora sotto la lente della denuncia pubblica. Stavolta a lamentarsi è il Consorzio stradale di Carrabuffas, nella persona del suo presidente Petra Carta. Da tempo si segnala la criticità della zona, ma soluzioni non si vedono. Via le oasi ecologiche, si procede nel porta a porta. Ma talune utenze sono ubicate in zone non percorribili dai mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti, e allora si procede nel conferire con stazionamenti in punti particolari. Inutile commentare che i mastelli in quanto posizionati lontani dalle proprie abitazioni sono lasciati alla mercè di qualunque cosa vaghi per la campagna. Oggi scrive la Presidente della strada vicinale Carrabuffas Petra Carta e lo sottolinea:
“La strada di Carrabuffas specialmente in questo periodo di grande traffico e’ diventata una enorme e grande pattumiera, dove tra l’inciviltà della gente (che continua indisturbata a riversare rifiuti in ogni dove ) e la scarsa raccolta da parte della Ditta incaricata dall’amministrazione comunale, sta creando spettacoli indecorosi alla vista di chi passa, e situazioni, al limite dell’emergenza sanitaria.
Ci chiediamo come Ente quale strada dobbiamo percorrere per far capire all’amministrazione che non si può più tollerare tale situazione di degrado e scempio ambientale . Avevamo chiesto come utenti di avere una isola ecologica seria, e non ci e’ stata concessa per favorire il ritiro porta a porta, che si sta rivelando un fallimento, in quanto molti utenti sono comunque costretti a portare i mastelli all’inizio della strada e non sotto porta, come previsto, lasciando incostuditi e alla mercè di animali gli stessi, continuando a pagare un canone pieno ) senza avere il servizio adeguato. Questo ci fa riflettere, sul fatto che anche gli utenti di Carrabufas sono cittadini di Alghero o si devono rassegnare ad essere considerati cittadini di serie B , certamente così non si può andare Avanti.”








