Risponde a breve giro di posta l’assessore in carica Andrea Montis, non si lascia prendere dalla rabbia , ma parte dalle nostre considerazioni. Le nostre considerazioni e rimarchiamo che sono anche le sue, lo dice. Ma non chiamiamo in causa l’assessore, si devono sentire chiamati, coloro che hanno usato la “paglia marina”, e ci perdoni se la chiamiamo così, per specularci politicamente, quella moltitudine che oggi tace vedendo che nonostante tutte le forze in campo predisposte, la battaglia contro la posidonia è sempre (quasi) perdente. Ed ecco le sue considerazioni:
Gentile redazione di Alghero live condivido con piacere, sottoscrivendole, le parole di buon senso e di riconoscimento, del lavoro svolto dalle funzioni gestionali del settore Ambiente, che mi pregio di rappresentare in giunta) da voi usate nell articolo pubblicato in data odierna.
“ la gestione della Posidonia che si deposita in spiaggia è un problema di ampia portata che va aldilà delle singole speculazioni, dove a dirigere le operazioni sono sovente i responsabili delle procedure, i dirigenti degli assessorati all’ambiente, loro si imperscrutabili e ligi al dovere, e all’osservanza delle norme in essere. Con poche chiacchere”.
Glielo dice uno che :
1)mai ha speculato sull argomento e che mai lo farà, neanche in futuro con triste malinconoia proprio a tutela, passata presente e futura, di chi offre incondizionatamente la sua professionalità. 2) ben conosce la distinzione tra funzione politica e funzione gestionale e che ha sempre riconosciuto, dove riscontrato, anche il buon lavoro fatto nel passato.
Non condivido invece il richiamo alla “guerra della paglia marina”..
Per fare la guerra bisogna essere in due e io non vi partecipo ne mi ci lascio trascinare”, conclude Andrea Montis.








