Il centro sinistra algherese rompe gli indugi su un tema che sta a cuore alla gran parte della cittadinanza. Nella sala conferenze del polisoccorso di Alghero, osservando il distanziamento previsto dalla normativa anti-covid, l’aula era gremita. I consiglieri di centro sinistra si sono alternati sul tavolo, affrontando l’argomento del grande malato attuale, la sanità, passata in uno stato comatoso che preoccupa e non poco. Presenti in sala anche le associazioni che da tempo sono impegnate a difesa della sanità algherese, l’associazione il labirinto, il comitato salviamo l’ospedale marino. Una specie di chiamata, per scuotere la politica, che fa finta di non vedere cosa sta succedendo nel pianeta sanità algherese.
Il compito di dare i numeri, di affermare che non si tratta di una battaglia di parte ma che tutta la politica deve lottare unita, è stato di Mario Bruno. Ha parlato di oltre 30.000 visite annullate, di un contesto preoccupante in cui le strutture pubbliche non riescono a dare risposte all’utenza bisognosa, che sempre più spesso è costretta a rivolgerti ad attività libero professionali con esborso importante di risorse che vengono sottratte per altri fini. Se viene meno la solidarietà sociale, il servizio sanitario diventa un qualche cosa che è sulla carta perché, la sanità si sta indirizzando a una privatizzazione che consente di curarsi solo a chi ha denari e risorse.
L’ex sindaco di Alghero ha annunciato che c’è tutto il movimento a livello regionale che sta tentando di riordinare le idee per cercare di fare una proposta unitaria la regione, che si faccia carico di un problema che non è più tollerabile. Il covid ha acuito le difficoltà di un sistema sanitario, che in questo momento non si dimostra all’altezza della situazione. Troppe visite rinviate, troppe persone che non accedono alle cure sanitarie, ma di contro se si hanno disponibilità economiche, se si ha la possibilità di accedere a una visita intramoenia o dal libero professionale tutto è possibile. Affermazioni pesantissime, condivise dalla stragrande maggioranza della collettività, che ha preso atto che questo sistema nazionale sanitario, per come è articolato, sta prendendo una piega pericolosa poiché sta indirizzando troppe persone verso il sistema delle privatizzazioni, che tolgono tantissime risorse alla sanità pubblica. E sulla stessa linea si sono pronunciati Gabriella Esposito, Ornella Piras, Valdo di Nolfo, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto e poi ancora hanno preso la parola Giovanni Spanu, e Lisetta Boglioli, tutti a sottolineare le problematicità che toccano le corde del sentire comune. Accedere alle cure sanitarie, è un diritto inalienabile sancito dalla costituzione, tacere su quello che sta succedendo, è solamente prodromico, alla certificazione del fallimento di un sistema. Ecco perché quella di oggi è solo la prima di tante manifestazioni pubbliche che il centro sinistra ha messo al primo posto dell’elenco delle priorità da affrontare. E quel che è parso di capire in maniera chiara e inequivocabile è che questa è una battaglia che il centro sinistra non vuole combattere da sola, ma sta cercando di dialogare con chi attualmente al governo sia della città, che bella regione.







