Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 8:24

Carovita, Carburanti, Salari – Giovedì 8 Ottobre davanti alla stazione di servizio dell’ENI in Piazza Sant’Avendrace a Cagliari, presidio di USB e A.BA.CO. Sardegna

Carovita, Carburanti, Salari – Giovedì 8 Ottobre davanti alla stazione di servizio dell’ENI in Piazza Sant’Avendrace a Cagliari, presidio di USB e A.BA.CO. Sardegna

Carovita, Carburanti, Salari. Basta. La Crisi La Paghino Loro.

USB e A.BA.CO. Sardegna “Mettiamo un tetto ai profitti, non alla vita dei lavoratori.”

I numeri non mentono. Ma il Governo fa finta di niente.

 

  • 28,8 km al giorno li percorrono 41 milioni di italiani. Solo per andare e tornare dal lavoro.
  • 1,2 milioni di “pendolarismi” superano i 50 km al giorno.
  • Salari reali ancora al palo: -7,5% rispetto al 2021. I prezzi, intanto, volano.
  • Eni ha chiuso il 2024 con Sei (6) miliardi e mezzo di euro di utile netto.

Chi sta pagando la differenza? Lavoratori, pensionati, disoccupati, precari e famiglie. Non è un destino. È una scelta politica precisa dei governi.

IL CARBURANTE NON È UN LUSSO. È UNA TASSA SUL LAVORO.

Per l’autotrasportatore, l’agricoltore, l’artigiano, il taxista, il pendolare. Per chi in Sardegna deve fare i conti con l’insularità e pagare il carburante più caro che in continente.

Quando sale la benzina, sale il costo del pane, della spesa, di tutto. Chi lavora e vive sull’isola paga due volte: la crisi e l’isolamento.

Il Governo ha offerto sconti temporanei, adesso neanche quelle. Noi pretendiamo misure strutturali. Subito.

Non accettiamo che si taglino sanità, pensioni e servizi mentre si finanzia il riarmo.

Non accettiamo che i grandi gruppi energetici incassano miliardi mentre lavoratrici e lavoratori rinunciano a curarsi, a scaldarsi, a muoversi.

 

ADESSO BASTA!!!! LE NOSTRE RICHIESTE: SONO CHIARE E SEMPLICI

 

  • Un calmiere reale su beni di prima necessità e carburanti.

Un tetto ai profitti nei settori energetici strategici (Eni, grandi utility).

  • Recupero immediato del potere d’acquisto di salari e pensioni.
  • Riduzione strutturale del costo dei carburanti per autotrasportatori, agricoltori e artigiani.
  • Piano straordinario per i trasporti in Sardegna: l’insularità non sia una tassa nascosta.
  • Investimenti massicci in trasporto pubblico, sanità, welfare. Tagli netti alle spese militari.
  • Riconoscimento concreto del costo dell’insularità per cittadini e imprese sarde.

 

IL CAROVITA NON È UN DESTINO, LA POVERTÀ NON È UNA POLITICA ECONOMICA ma SONO ESPRESSAMENTE VOLUTI DA CHI CI GOVERNA.

 

Basta pagare la crisi sulla pelle di chi lavora e di chi ha lavorato una vita.

 

Giovedì 8 Ottobre dalle ore 10,00 davanti alla stazione di servizio dell’ENI in Piazza Sant’Avendrace a Cagliari

CONTRO IL CARO CARBURANTE E IL CAROVITA, chiude la nota di USB – Unione Sindacale di Base A.BA.CO. Sardegna – Associazione di tutela dei consumatori

 


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