Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 8:24

VIDEO – Sopralluogo al maxi-cantiere del Treno a Idrogeno. Emiliano Piras: “Lavori in linea con i tempi, obiettivo 2028”

VIDEO – Sopralluogo al maxi-cantiere del Treno a Idrogeno. Emiliano Piras: “Lavori in linea con i tempi, obiettivo 2028”

ALGHERO – Un cantiere imponente che sta ridisegnando il volto del territorio del Nord-Ovest della Sardegna, ma con lo sguardo fermamente rivolto al futuro della mobilità e delle interconnessioni strategiche. È quanto emerso dal recente sopralluogo congiunto effettuato dalle Commissioni consiliari competenti guidate da Emiliano Piras, insieme ai presidenti Mulas e Occhioni, per verificare di persona lo stato d’avanzamento dei lavori relativi al progetto del treno a idrogeno e alla nuova tratta ferroviaria.

L’ispezione sul campo ha riguardato l’intero complesso delle opere in fase di realizzazione: dalla centrale di produzione dell’idrogeno fino ai binari della nuova linea ferroviaria che collegherà Alghero, l’Aeroporto di Fertilia e Sassari, passando per le opere complementari come la bretella per il completamento della strada a quattro corsie.

A rassicurare gli amministratori locali sullo stato dei lavori è stato il RUP dell’opera, l’ingegner Zedda, il quale ha confermato il pieno rispetto della tabella di marcia. La centrale a idrogeno risulta ormai pressoché pronta, mentre sul fronte dei convogli alcuni treni sono già stati acquistati e altri sono attualmente in fase di fornitura.

Tutti i finanziamenti – che attingono ai fondi PNRR e al Fondo Complementare – sono vincolati alla data spartiacque del 2028.

“C’è un’Europa che impone paletti e scadenze ben precise per non perdere i finanziamenti,” ha dichiarato Emiliano Piras, già assessore all’Urbanistica nella precedente consiliatura e profondo conoscitore della vicenda. “I fondi PNRR nascono per dare risposta alla crisi post-Covid e non possiamo permetterci di dover restituire risorse tanto ingenti. Vedendo la vitalità del cantiere e la serietà delle imprese che si sono aggiudicate gli appalti, ci sono tutti i presupposti per rimanere positivi sul rispetto della scadenza del 2028.”

Sebbene l’opera sia finanziata e gestita a livello sovracomunale, l’amministrazione cittadina intende mantenere alta la guardia per tutelare la comunità algherese e garantire che il cantiere proceda senza intoppi o ritardi ingiustificati.

“Come Comune, nei limiti delle nostre competenze, il nostro compito fondamentale è quello di monitorare costantemente,” sottolinea Piras. “Saremo presenti con la nostra azione di verifica affinché i lavori proseguano senza intoppi nei tempi stabiliti.”

Al di là del dibattito tecnologico legato all’impiego dell’idrogeno – una tecnologia in parte ancora sperimentale – l’attenzione degli amministratori è focalizzata sull’impatto strutturale ed economico della nuova ferrovia.

L’opera consentirà di velocizzare in modo drastico i collegamenti e di potenziare l’offerta di trasporto pubblico a beneficio sia della popolazione residente sia dei flussi turistici che interessano il territorio del Nord-Ovest sardo.

“Non sappiamo con certezza se l’idrogeno rappresenterà il futuro definitivo della mobilità,” ha concluso Piras, “ma quello che a noi algheresi e sardi sta a cuore è l’opera in sé. Ciò che rimarrà è un’infrastruttura moderna e strategica. Se in futuro i treni non dovessero viaggiare a idrogeno, si potrà sempre convertire la linea con l’elettrificazione; l’essenziale è ultimare la tratta e consegnare al territorio il collegamento tra Alghero, l’aeroporto e Sassari.”

Il cantiere nell’ex grande tenuta agricola di Mamuntanas è imponente, si procede in maniera spedita, poichè quello è un terreno della RAS, c’è solo da vedere se l’avanzamento dei lavori verso le Aziende agricole,  zone oggetto di espropri, e di varianti urbanistiche, procederà in maniera spedita. Perchè il silenzio oggi osservato in tutta l’area, dove i rumori erano solo dei mezzi meccanici, si prestano a una duplice lettura.


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