Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 9:55

Aeroporti, Pais (Lega): «La Regione sceglie la rete aeroportuale del Mit. È la strada giusta»

Aeroporti, Pais (Lega): «La Regione sceglie la rete aeroportuale del Mit. È la strada giusta»

 

ALGHERO – «Se quanto annunciato dalla Regione rappresenta realmente un cambio di rotta rispetto al progetto portato avanti fino ad oggi, non possiamo che accoglierlo positivamente. La Giunta Todde sembra finalmente abbandonare l’idea di consegnare il sistema aeroportuale sardo a una concentrazione societaria a prevalente indirizzo privato e imboccare la strada che abbiamo indicato da tempo: una rete regionale degli aeroporti, con una forte regia pubblica e istituzionale».
Lo dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega ed ex Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, commentando la proposta illustrata dalla Regione per la costituzione di una rete aeroportuale sarda coordinata con il Governo.
«È esattamente il principio contenuto nella programmazione nazionale voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini: mettere in rete gli aeroporti, coordinarne le strategie e superare una concorrenza interna dannosa, senza che ciò significhi necessariamente concentrare proprietà e gestione nelle mani di un unico soggetto privato».
«La differenza – sottolinea Pais – è fondamentale. Mettere in rete Cagliari, Olbia e Alghero non significa consegnarli a un monopolio privato. Significa costruire una politica aeroportuale regionale unitaria nella quale la Regione, insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Economia, eserciti quella funzione di indirizzo, coordinamento e garanzia che compete alle istituzioni pubbliche».
Pais ricorda come questa sia la posizione sostenuta da tempo: «Non abbiamo mai contestato l’esigenza di integrare e coordinare i tre aeroporti sardi. Al contrario, siamo stati tra i primi a sostenere la necessità di una vera rete aeroportuale sarda. Ci siamo opposti, invece, all’idea che la rete fosse utilizzata come giustificazione per creare una concentrazione societaria nella quale la Regione rischiasse di avere un ruolo marginale rispetto agli interessi privati».
«Gli aeroporti – prosegue – non sono attività economiche qualsiasi. Sono infrastrutture strategiche dalle quali dipendono il diritto alla mobilità dei sardi, la continuità territoriale, il turismo, la destagionalizzazione, la competitività delle imprese e lo sviluppo economico e sociale dell’Isola. Per questo abbiamo sempre sostenuto un principio molto semplice: gli aeroporti devono essere utili prima di tutto ai sardi, prima ancora di produrre utili per i privati».
Secondo Pais, il nuovo orientamento rappresenterebbe quindi «un significativo passo indietro della Regione rispetto all’impostazione iniziale, ma soprattutto un passo avanti nella direzione giusta. Se la scelta è davvero quella di una rete coordinata dal pubblico, nella quale i tre scali mantengano la propria identità e pari dignità e le politiche strategiche siano governate nell’interesse generale della Sardegna, la condividiamo totalmente».
Resta, tuttavia, la necessità di verificare gli atti concreti. «Dopo mesi di opacità e di progetti poco chiari sulla futura governance aeroportuale, vigileremo con grande attenzione. Vogliamo capire se siamo davanti a un autentico cambio di impostazione oppure soltanto a un tentativo di cambiare le parole e confondere le acque lasciando sostanzialmente immutato il progetto precedente».
«Se invece – conclude Pais – la Regione ha realmente deciso di accogliere il modello della rete aeroportuale indicato dal Governo e dal ministro Salvini, con una regia pubblica capace di tutelare tutti e tre gli aeroporti e il diritto alla mobilità dei sardi, troverà il nostro pieno sostegno. Su una scelta giusta non abbiamo difficoltà a riconoscere la convergenza: è la strada che avevamo indicato fin dall’inizio. Rete aeroportuale sarda sì, monopolio privato no. Regia pubblica, pari dignità degli scali e interesse dei sardi al primo posto.»

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