È iniziato il count down per la settima edizione del Festival del Turismo Itinerante e delle Attività Ludiche e Sportive all’Aria Aperta, in programma dal 9 all’11 ottobre 2026 a Stintino: l’evento, promosso dall’Associazione Promozione Sociale Camperisti Torres, rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla promozione del turismo lento e sostenibile in Sardegna, con tre giornate di attività pensate per valorizzare il patrimonio ambientale, culturale, naturalistico ed enogastronomico del territorio. Nell’edizione 2026 il Festival è stato calendarizzato nel secondo weekend di ottobre, in piena collaborazione con Noi camminiamo in Sardegna, in programma dal 30 settembre al 4 ottobre nell’isola, nell’ottica della reciproca valorizzazione dei due eventi.
Alla conferenza stampa hanno partecipato Rosario Musmeci, Rita Limbania Vallebella, sindaca di Stintino; Gianfranco Ganau, già presidente del Consiglio regionale e oggi capo di gabinetto del Sindaco della Città Metropolitana di Sassari, Marta Diana, assessora alla cultura di Stintino, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e degli enti che collaborano alla realizzazione della manifestazione.
Ad aprire i lavori è stato Rosario Musmeci, che ha sottolineato il percorso di crescita del Festival e la capacità della manifestazione di costruire una rete sempre più ampia tra istituzioni, terzo settore, operatori turistici e comunità locali.
«Oggi siamo felici di presentare a Stintino la settima edizione del Festival del Turismo itinerante. Abbiamo già annunciato la manifestazione perché il nostro evento si inserisce nel grande cartellone di Salute e Trigu, che da Pasqua a Natale indirizza il turismo esperienziale nel nord Sardegna cogliendo luoghi, territori, i racconti delle comunità promuovendo un modello di accoglienza ampio per tutto l’anno. Un’occasione di valorizzazione del sistema locale, dell’accoglienza e delle produzioni vitivinicole e gastronomiche. In questa edizione torniamo sulla costa nord ovest dopo tre anni nelle zone più interne – Tempio, Viddalba e Ozieri- mentre dal 2019 le location erano state Porto Torres e Sorso. Lo facciamo sposando un territorio straordinario con Stintino, Porto Torres e il Parco dell’Asinara, un segmento di bellezza naturalistica unico e vario. Oggi facciamo una prima riflessione sul valore dell’evento: siamo in tanti perché rappresentiamo gran parte di chi animerà questi giorni per raccontare un territorio e le sue bellezze. Partendo dalle eccellenze enogastronomiche, le produzioni di questo territorio, legate alla stagionalità e alle peculiarità. Ringrazio il sindaco e il comune per la sensibilità dimostrata e l’entusiasmo nell’abbracciare il Festival».
La sindaca di Stintino Rita Limbania Vallebella: «Abbiamo accolto con entusiasmo questo Festival perchè rappresenta quel tipo di turismo lento ed esperienziale che tanto auspichiamo e amiamo: sarà l’occasione per godere delle bellezze e delle peculiarità del nostro territorio, che è Natura 2000, quindi natura protetta nella biodiversità. Partecipare significherà vivere un’esperienza immersiva, dove la natura si sposa con attività di sport e comunità -bici, canoa, trekking- coinvolgendo i più piccoli e le famiglie. Ma non solo, ci sarà un approfondimento dell’aspetto storico-culturale: Stintino ha una storia particolare, frutto di un atto di forza dello Stato che, nell’Ottocento, ci ha cacciato dall’isola dell’Asinara. È un piacere sapere che le persone vivranno questi giorni a stretto contatto con la nostra storia, la nostra cultura, la nostra cucina. Una delle sensibilità che fortemente voluto è legato alla tutela dell’ambiente aprendo le porte ai camperisti, quelli virtuosi che rispettano le regole, i territori e le comunità che li abitano. Siamo certi che sarà per tutti noi una grande opportunità».
Il capo di gabinetto del Sindaco della Città Metropolitana Gianfranco Ganau: «Porto i saluti del Sindaco Giuseppe Mascia che esprime il suo sostegno all’iniziativa. Mi complimento con la sindaca che ha colto un’occasione unica nel suo genere con la speranza che venga copiata; un’iniziativa che nasce dall’impegno dell’APS Camperisti Torres e dall’entusiasmo di Rosario Musmeci. Un evento aperto a tutti e tutte, fatto per socializzare, con un ricco programma di attività e molto interessante: sono sicuro che avrà un grande successo e sarà l’assist per fruire al meglio di un territorio unico. Rispetto ambientale, sport, enogastronomia e cultura rappresenta infatti un mix perfetto per un turismo sostenibile e fruibile tutto l’anno».
Per il comune di Porto Torres, Claudio Piras: «Porto il saluto del consiglio comunale e del sindaco Massimo Mulas: come Comune di Porto Torres abbiamo sposato nel 2019 la prima edizione del Festival. Un Festival che abbiamo visto crescere negli anni -con un piccolo stop per il Covid- e che ha coinvolto sempre più comuni, associazioni e attori che recitano nel turismo lento. Siamo felici che coinvolga una perla come l’Asinara».
Benedetto Sechi, Flag Nord Sardegna: «Mostrare una Sardegna inedita, vivibile solo in una forma di turismo così lento e ragionato, rappresenta una grande opportunità per tutti. Oggi la pesca è in crisi, con una forte incidenza dei cambiamenti climatici, e ritrovarci a Stintino dove si è originato l’ittiturismo, inaugurando un nuovo modo di fare turismo, ha un grande valore. Ci saremo con la volontà di mandare un messaggio sulla valorizzazione della pesca locale. Siamo consapevoli che serve un investimento culturale e politico unitamente a regole chiare in un mercato che importa ancora l’80% del pescato da fuori».
Mario Sechi, chef ed enogastronomo: «Gli eventi in programma non saranno semplici chiacchierate di cucina ma un atto culturale: l’enogastronomia racconta ciò che resta e ciò che è cambiato. In questo Stintino ha una storia interessante, per il suo sradicamento culturale, e il rapporto tra territorio ed enogastronomia è strettamente legato alla crescita. Non c’è stato radicamento anche se ci sono piatti tipici, dove spicca forte la tradizione della patata unita alle proteine del pesce: per questo valorizzeremo il pescato locale, quello che chiamiamo “povero” ma non lo è. Pescato che ci verrà fornito dal Flag in una rete simbolica che incarna tutto ciò che il Festival rappresenta. Ci sarà la collaborazione con l’associazione Cuochi Sassari che preparerà i piatti per gli sportivi, ci saranno gli show cooking la mattina, dando voce ai produttori con i quali analizzeremo criticità e prospettive, poi i laboratori (già sold out) sulla tumbarella -dolce tipico che a Stintino trova una declinazione unica- e quello sui giggioni (tipici della Nurra) che hanno un uso preciso abbinati al pescato».
Alessandro Arru, Circolo nautico che ospiterà l’evento “A vele spiegate”: «Abbiamo sposato con entusiasmo il progetto, la vela latina a Stintino trova una casa anche perché in tempi non sospetti i pescatori usavano un mezzo lento che gli permettesse di pescare e qui sono nate le prime regate a vela latina. Racconteremo la storia della navigazione a vela latina e siamo felici di dare il nostro contributo a questo evento che valorizzerà la nostra realtà: Stintino è un punto di riferimento per chi ama la vela e merita di essere raccontata».
Vincenzo Villani, fondatore di Camperis: «La mia azienda nasce dopo l’esperienza di vita in Germania dove ho maturato l’esperienza e la passione per i camper, conoscendo bene i maggiori costruttori. Oggi anche con l’aiuto della tecnologia offriamo servizi a 360 gradi, con la possibilità di prenotare i camper a distanza e attirare una forma di turismo che risponde alla forma itinerante che, chi ama e acquista i camper, vuole vivere. Facciamo tanta sensibilizzazione sulla sostenibilità e il rispetto dei territori e delle zone visitate».
Ilaria Mariani, guida escursionistica del Parco dell’Asinara, che guiderà “Stintino a piccoli passi”, un cammino nella storia del paese: «Partiremo dal Museo della tonnara, passando per il Porto Manno e quello minori, affrontando il viaggio tra le vele del nord ovest dell’isola. Chiuderemo con la visita alla Confraternita della Madonna della difesa, con la speranza di far vivere Stintino a chi non la conosce. Amo questo paese, sono stintinese d’adozione, e sono convinta che abbia tanto da offrire tutto l’anno promuovendo un turismo sano e responsabile».
Martino Manconi ed Ester Usai di IOLAS guideranno invece le escursioni: «Faremo conoscere il lato storico del paese, quello naturalistico e culturale. Siamo prima di tutto un gruppo di appassionati, e chiediamo a chi fa l’escursione con noi chiediamo di staccare il cellulare e immergersi con la testa e tutti i sensi. Proporremo dei percorsi semplici, suggestivi tutto lungo costa e siamo certi che sarà una bella esperienza».
Corrado Conca, di Adventure Guide: «Nel festival proporremo il nostro orienteering sia a ragazzi e ragazze delle scuole sia ai visitatori, potremmo parlare di una sorta di caccia al tesoro, tra gioco e cultura. Tra divulgazione e valorizzazione della cultura locale daremo il nostro contributo».
Angela Montesu, guiderà lo special tour all’Asinara nella giornata del sabato: «Siamo pronti a regalare un’esperienza unica nell’isola dell’Asinara dove i visitatori avranno modo di scoprire questa perla e il territorio che lo circonda. Sarà un tour intenso e unico, sono sicura che resterà nella memoria. Rappresenta un’occasione per far conoscere sempre di più l’isola e per sensibilizzare enti e istituzioni sulle criticità e le necessità di questa piccola gemma».
Per la Camera di Commercio Danilo Spano: «Porto il saluto del presidente della Camera di commercio di Sassari Stefano Visconti: si parla tanto di scoperta del territorio, ecco Salute e Trigu ha questo scopo declinato in oltre cento eventi. Tra questi da sempre il Festival del Turismo itinerante rappresenta una delle punte di diamante. Storia, identità, cibo, cultura: sono queste le direttrici attraverso cui vivere i territori, attraversandone la storia e l’identità, tutto ciò che è cultura e patrimonio. In questo contesto il visitatore si immerge e vive un’esperienza che nasce anche dal fare sistema di istituzioni, enti, associazioni e realtà locali. Solo così possiamo crescere, tutti insieme».
Marta Diana, assessora al turismo e cultura del comune di Stintino: «Sono e siamo molto felici di questo evento che concretizza il sogno che ci eravamo posti a inizio mandato: creare una rete forte tra associazioni per far diventare Stintino un polo attrattivo tutto l’anno. Già nel 2022 avevamo compreso il potenziale del nostro territorio tutto l’anno consapevoli delle difficoltà di portarlo avanti. Abbiamo provato a farlo con Stintino long season e ora il Festival rappresenta la congiunzione di questo progetto che propone una Stintino aperta tutto l’anno, con una programmazione che va al di là della stagione estiva. C’è interesse e questo ci riempie di orgoglio, poter tramandare la nostra storia e la nostra realtà che va oltre le spiagge per cui siamo conosciuti».
Il programma.
Il cuore del Festival sarà Piazza dei 45, che ospiterà l’arena degli eventi, gli stand istituzionali, gli spazi espositivi dedicati al turismo e allo sport, l’area food e i laboratori enogastronomici. Saranno inoltre presenti il Comune di Stintino, la Città Metropolitana di Sassari, il Parco Nazionale dell’Asinara, il FLAG Nord Sardegna, il Centro Servizi per il Volontariato Sardegna, la Facoltà di Veterinaria dell’Università di Sassari, UISP, ACLI, APS Camperisti Torres e numerose realtà del terzo settore.
Il programma dell’edizione 2026 prevede oltre trenta appuntamenti distribuiti nelle tre giornate. Tra le attività in calendario escursioni in kayak e canoa verso l’Asinara, trekking, mountain bike, cicloturismo, percorsi del Cammino 100 Torri, orienteering urbano, attività dedicate alla vela latina, laboratori di educazione ambientale, incontri sul turismo sostenibile e appuntamenti dedicati alla valorizzazione delle produzioni locali. Ampio spazio sarà riservato all’enogastronomia con show cooking, laboratori sulla tradizione culinaria stintinese, degustazioni, street food e il “Menù del Festival” proposto dai ristoratori del territorio.
Tra i momenti di approfondimento figurano la tavola rotonda dedicata al “Sistema culturale, ambientale e naturalistico del Nord Ovest della Sardegna”, l’incontro sulle attività esperienziali in ambiente naturale, l’appuntamento “Dialoghi per la pace -Una storia: la comunità di Stintino e l’Isola dell’Asinara”, la presentazione dell’aggiornamento della ricerca “Sardegna tutto l’anno” riguardo alle potenzialità e le strategie per promuovere un modello di accoglienza che permetta di superare la stagionalità che ancora oggi caratterizza l’offerta turistica. Tre i momenti musicali: si parte il venerdì con la Boom Box Band, sabato Francesco Piu in trio incanterà con le sue sonorità blues mentre domenica il concerto finale sarà in collaborazione con il Festival delle Bellezze del Maestro Vincenzo Cossu, Associazione Insieme Vocale Nova Euphonia e Corale Studentesca Città di Sassari.
La manifestazione si concluderà domenica 11 ottobre con la cerimonia di chiusura, la consegna dei riconoscimenti e l’annuncio della sede che ospiterà l’ottava edizione del Festival del Turismo Itinerante nel 2027.
È possibile visionare il programma completo su festivaldelturismoitinerante.com con le formule pass due giorni o giornaliero, prenotazione delle attività e degli special tour.








