ALGHERO – Il porto a far da sfondo, la città storica ad abbracciare la piazza e una marea di persone pronta a fare da cornice. La festa patronale di Sant Miquel regala ad Alghero un’altra serata indimenticabile, trasformando uno dei luoghi più suggestivi della città in un palcoscenico a cielo aperto all’insegna della musica, dell’appartenenza e della cultura locale.
Protagonista assoluta della serata è stata la Banda Musicale “Antonio Dalerci”, diretta dal Maestro Garofalo, che ha incantato ed emozionato il folto pubblico con una scaletta di altissimo valore artistico. Ad arricchire un’esibizione sono state le perfomance straordinarie di artiste locali come la violinista Anna Vilardi, la violoncellista Chiara Linzas e le cantanti Marta Soggiu e Silvia Meloni. Le tribune piene e le centinaia di persone affacciate persino lungo la storica Muraglia hanno accompagnato ogni brano con caldi e prolungati applausi.
Entusiasta il commento del Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, che a fine serata ha espresso tutta la sua soddisfazione: «Stasera il Sant Miquel ha avuto la colonna sonora di casa nostra. La Banda Dalerci ha riempito le tribune in uno dei luoghi più belli di Alghero. Tanta gente, tanti applausi e la conferma di una cosa che sappiamo da sempre: le nostre eccellenze non vanno cercate lontano, sono già qui. Grazie ai musicisti e al maestro per l’impegno e la passione, e grazie a tutti voi che avete scelto di esserci. Viva Sant Miquel, viva l’Alguer!»
Il successo della Banda Dalerci rappresenta il coronamento di un percorso musicale iniziato già nei giorni precedenti. Il 28 settembre, presso la Banchina Dogana del Porto, il concerto “Sons de l’Alguer Nova encontra Catalunya” aveva già riunito 25 musicisti algheresi e catalani, creando un ponte sonoro e culturale capace di raccontare la vivacità e la varietà della produzione musicale contemporanea della città catalana di Sardegna.
Due appuntamenti che confermano una verità inconfutabile: quando la proposta culturale è solida e di qualità, la risposta della comunità è immediata e corale. La straordinaria produzione artistica di Alghero – patrimonio di giovani talenti così come di interpreti già affermati – dimostra di meritare appieno palcoscenici di prim’ordine.
Va riconosciuto alla Fondazione Alghero e alla sua guida il merito di aver saputo valorizzare le energie e le maestranze del territorio. Trasformando la ricorrenza del Santo Patrono in un ricchissimo mese di eventi, l’istituzione ha regalato alla città un settembre straordinario, festoso e identitario, dove cultura e tradizione sono tornate a essere autentiche protagoniste.








