All’appuntamento hanno presenziato le più alte autorità civili, religiose e militari della città e del territorio, a testimonianza del profondo legame che unisce il tessuto imprenditoriale, le istituzioni e l’identità locale. In rappresentanza della guida istituzionale odierna era presente il sindaco di Sassari e della Città Metropolitana, Giuseppe Mascia, affiancato da assessori comunali e dal direttore generale. A testimoniare la continuità storica e l’importanza dell’evento, hanno preso parte alle celebrazioni anche diversi illustri ex primi cittadini: Campus, Fadda, Borghetto e Ganau. A rappresentare i vertici della Regione Sardegna era invece presente l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Antonio Piu.
L’esponente della giunta regionale, nel corso del suo intervento, ha voluto rimarcare l’unione indissolubile tra la città e la sua festa più celebre, sottolineando con forza che «Sassari senza i Gremi e la Faradda semplicemente non sarebbe Sassari», a testimonianza di quanto le antiche maestranze ne costituiscano il cuore pulsante e l’anima.
Un legame forte ribadito anche dal sindaco Giuseppe Mascia, che ha evidenziato la profonda vicinanza dell’amministrazione comunale a tutta la comunità gremiale. Il primo cittadino ha ricordato come sia stato definito, proprio con il Gremio dei Macellai, l’ultimo tassello strategico legato all’assegnazione delle sedi messe a disposizione dal Comune, completando un percorso storico di valorizzazione logistica e culturale per i sodalizi cittadini, che vedono questa amministrazione proiettata a una sempre maggiore valorizzazione della Faradda in termini storici, identitari e turistici.
I padroni di casa, il presidente di Confcommercio Nord Sardegna Sebastiano Casu e il presidente del Gremio dei Macellai Roberto Loriga, hanno accolto gli ospiti ripercorrendo aneddoti del passato ed evidenziando il dinamismo del comparto commerciale moderno in perfetto equilibrio con la storia locale. In particolare, il presidente Roberto Loriga ha tracciato un’interessante panoramica storica, raccontando come nel corso dei decenni siano profondamente cambiate le dinamiche legate al mondo dei macellai, soprattutto in termini di richieste del prodotto e di abitudini di consumo da parte dei cittadini. Loriga ha poi posto l’accento sulla modernità della corporazione, evidenziando come i Gremi oggi – e in primis quello dei Macellai – abbiano saputo rinnovarsi mantenendo una compagine sociale ricca e assortita: una realtà in cui convivono orgogliosamente sia coloro che ancora svolgono l’antico mestiere, sia una nuova generazione di gremianti caratterizzata da professioni nuove e differenti.
Un momento di profonda riflessione è stato offerto anche dall’intervento di Padre Salvatore Morittu della comunità di S’Aspru, che ha evidenziato la matrice comune e il legame profondo che unisce lo spirito d’impresa e la fede, due pilastri che da sempre muovono la comunità locale. «Questa celebrazione – è stato sottolineato dal presidente Sebastiano Casu nel corso della serata – rappresenta molto più di un appuntamento formale: è la testimonianza viva di una comunità che riconosce nelle proprie radici la spinta per affrontare le sfide del futuro». La serata si è conclusa con un rinfresco conviviale sulle terrazze della sede associativa, un gradito momento di incontro informale che ha favorito il dialogo tra le istituzioni, suggellato da un caloroso e beneaugurante brindisi finale rivolto ai festeggiamenti di San Maurizio del 2027.








