ALGHERO – Una cartolina estiva patinata che nasconde le rughe delle criticità strutturali, un Piano Urbanistico bloccato da troppi anni e il nodo irrisolto della governance del Parco naturale.
Sono i macro-temi al centro del dibattito andato in onda negli studi di Catalan Tv, l’emittente dell’editore Riccardo Giorico diretta da Roberto Lampis. Nel corso dello speciale condotto dal giornalista Antonio Sini – frutto della sinergia editoriale che porta la politica locale direttamente negli schermi dei lettori –, si sono incrociati i fioretti politici della capogruppo del Partito Democratico, Gabriella Esposito, e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco.
In chiusura, non è mancata una parentesi ricca di passione politica per il ritorno del grande calcio tra le mura dello storico stadio “Mariotti”.
Il primo round della discussione ha messo a nudo le contraddizioni della stagione turistica. Quando la Riviera del Corallo moltiplica i suoi abitanti, la pressione sul territorio diventa evidente. I riflettori si sono accesi sulle criticità della vita quotidiana
Ma il nodo più critico emerso dal confronto riguarda il risvolto sociale del turismo di massa: l’impossibilità per le giovani coppie di trovare un’abitazione in affitto per costruire un futuro ad Alghero, a causa di un mercato immobiliare quasi interamente assorbito dalle locazioni brevi per turisti. Un corto circuito che alimenta un calo demografico sempre più vistoso e allarmante per la tenuta della comunità.
L’analisi dell’overtourism e della crisi abitativa ha aperto naturalmente il varco alla questione fondamentale: quale sviluppo per il territorio? Il PUC (Piano Urbanistico Comunale) resta lo snodo strategico principale. Bloccato da anni nel limbo burocratico dei continui riadeguamenti al PPR (Piano Paesaggistico Regionale) e al PAI (Piano Assetto Idrogeologico), il documento continua a dividere le forze politiche.
Tesa anche la parentesi dedicata alla riforma dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte. L’ipotesi di rimodulazione delle quote vede il Comune di Alghero attestato al 52% della rappresentanza, mentre il restante 48% verrebbe ripartito tra Regione Sardegna, Città Metropolitana di Sassari e Agenzia Forestas (operazione al centro anche della recente richiesta sottoscritta da nove consiglieri di opposizione che chiedono una assemblea straordinaria).
In chiusura, spazio alle emozioni e all’identità cittadina con il ritorno del calcio giocato nello storico Campo “Mariotti”. Anche sul rettangolo verde, tuttavia, i punti di vista di Esposito e Cocco sono stati squisitamente politici: dal percorso di riqualificazione dell’impianto agli impegni assunti, fino al valore sociale che la prima squadra e lo sport rappresentano per le nuove generazioni algheresi.








