Un pullo di grifone, specie protetta a rischio estinzione, è stato recuperato dalle acque di Capo Caccia durante un’escursione e rianimato sul molo di Tramariglio.
In un’epoca in cui le notizie sull’ambiente sono spesso un bollettino di criticità, la costa di Alghero regala una bella storia di rispetto, prontezza e profondo amore per la natura. L’episodio si è consumato nella splendida cornice dell’Area Marina Protetta di Porto Conte, precisamente nella baia tra Punta del Dentul e la Torre Grande.
Durante una visita guidata con l’azienda Sea Experience Sardinia di Carlo Fresu — realtà locale specializzata in tour sostenibili in gommone, snorkeling e trekking alla scoperta di grotte e calette dell’AMP — la guida Giuliano Lobrano ha notato qualcosa di insolito in acqua. Tra le onde spuntava la sagoma in evidente difficoltà di un giovane pullo di grifone. I giovani esemplari di questo maestoso rapace, a causa dell’inesperienza e del peso rilevante, possono fallire il decollo dalle falesie e cadere in mare, condannandosi a un quasi certo annegamento.
Senza un attimo di esitazione, Lobrano si è avvicinato con il gommone, ha recuperato il grande volatile dall’acqua e lo ha delicatamente avvolto in un grosso asciugamano per metterlo al sicuro.
Una volta a terra, la catena della solidarietà ha chiamato in causa Claudio Nuvoli, ormai soprannominato affettuosamente da tutti “l’uomo che parla ai grifoni”. Avvertito dell’emergenza, Nuvoli ha lasciato temporaneamente il posto di lavoro per correre sul pontile di Porto Conte e prendere in consegna il rapace.
Lì, con grande freddezza e una perizia tutt’altro che scontata — viste le dimensioni, la forza e il becco del rapace —, gli ha praticato le manovre di primo soccorso necessarie per fargli espellere l’acqua ingurgitata. Un intervento provvidenziale che ha salvato la vita all’animale in attesa dell’arrivo del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Alghero, che ha poi preso in custodia il grifone per trasferirlo al centro di recupero fauna selvatica di Bonassai.
L’episodio conferma quanto la sensibilità di chi vive e lavora sul mare sia fondamentale per la tutela della biodiversità. Proprio in questo periodo dell’anno, l’invito rivolto a diportisti e operatori è di tenere gli occhi aperti lungo le falesie per segnalare tempestivamente altri esemplari in difficoltà di questa specie rara e protetta.
Un impegno che non passa inosservato: la costante dedizione di Claudio Nuvoli gli è valsa un incontro ufficiale con il Direttore del Parco Regionale di Porto Conte, Giulio Plastina, che lo ha voluto ringraziare personalmente donandogli un volume di pregio dedicato alla riserva naturale. Un riconoscimento tangibile a cui potrebbe presto aggiungersi anche un encomio ufficiale per l’equipaggio di Sea Experience Sardinia.
A tutti loro va il plauso della comunità: un esempio concreto di come il turismo sostenibile possa farsi custode attivo del territorio.








