Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 14:08

Riforma dei Barracelli, il Coordinamento Regionale: “Testo fondamentale per valorizzare il nostro ruolo di polizia rurale”

Riforma dei Barracelli, il Coordinamento Regionale: “Testo fondamentale per valorizzare il nostro ruolo di polizia rurale”

Riforma dei Barracelli, il Coordinamento Regionale: “Testo fondamentale per valorizzare
il nostro ruolo di polizia rurale”.
Il Coordinamento Operativo Regionale delle Compagnie dei Barracelli esprime profonda
soddisfazione e un sentito plauso per l’avvio dell’esame della proposta di legge n. 227 (“Norme
in materia di polizia locale rurale e organizzazione delle Compagnie dei Barracelli”) e per il
coinvolgimento diretto del corpo nelle audizioni tenutesi presso la Prima Commissione
“Autonomia e ordinamento regionali” del Consiglio regionale della Sardegna.
Il Coordinamento, rappresentato nell’occasione dal Cap. Riccardo Paddeu (Comandante dei
Barracelli di Alghero) e dal Cap. Giuseppe Vargiu (Comandante dei Barracelli di Bessude),
intende rivolgere un ringraziamento particolare ai primi firmatari del provvedimento, gli
onorevoli consiglieri Michele Ciusa (M5S) e Roberto Deriu (Pd), per aver promosso con
convinzione una riforma attesa da tempo e fondamentale per il futuro del corpo.
I due rappresentanti esprimono un sentito ringraziamento anche al Presidente della Prima
Commissione competente in materia di polizia locale e rurale, Salvatore Corrias, e a tutti i
componenti della Commissione per l’invito a partecipare ai lavori, che ha offerto un’occasione
preziosa per esporre direttamente le motivazioni che rendono indifferibile questo percorso
legislativo.
“Ci teniamo a precisare che questa riforma non punta a stravolgere lo status dei barracelli né
ad ampliarne arbitrariamente le funzioni”, dichiara il Cap. Riccardo Paddeu. “I barracelli
continueranno a rimanere guardie rurali dei rispettivi Comuni, alle dirette dipendenze funzionali
del Sindaco, non si crea una nuova entità di polizia; non si parla in alcun modo di dipendenza
contrattuale, né si toglie alcuna competenza alla Polizia Locale o al Corpo Forestale regionale.
L’estensione dei compiti riguarda esclusivamente alcune attività che i barracelli già oggi
svolgono concretamente sul territorio e che non vengono coperte da altri organi di polizia.
L’obiettivo centrale del testo è invece quello di valorizzare il nostro ruolo e chiarire i compiti,
rendendoli più lineari. Si punta a eliminare finalmente quelle frammentazioni operative e
procedurali e quelle ambiguità normative che, nel corso degli anni, hanno purtroppo esposto
molti barracelli a notevoli e ingiuste problematiche legali durante lo svolgimento del proprio
dovere”.
Sui rapporti istituzionali e sulla realtà operativa interviene il Cap. Giuseppe Vargiu: “Oggi,
numerosi compiti storicamente affidati ai barracelli non riescono a essere svolti
operativamente, per ragioni di organico o di estensione territoriale, dalla Polizia Locale o dal
Corpo Forestale. Negli anni, quel principio di sussidiarietà sul campo è diventato ordinarietà e,
in molti casi, vera e propria sostituzione. Questa norma ha il grande pregio di riconoscere
formalmente questo aspetto e di normarlo, dando una cornice di legittimità a un servizio
indispensabile per le comunità”.
Proprio alla luce di questo delicato equilibrio, il Cap. Paddeu e il Cap. Vargiu, a nome del
Coordinamento, ritengono fondamentale fare un richiamo alla serenità del dibattito: “Si rende
necessario ribadire l’auspicio di una rigorosa correttezza istituzionale da parte del Corpo
Forestale e della Polizia Locale, escludendo qualsivoglia forma di ingerenza o pressione
esterna lungo tutto il percorso di discussione e approvazione della PL 227. Interventi di
questo tipo, infatti, verrebbero accolti con vivo disappunto dai Barracelli, che vedrebbero
in tali ingerenze una mancanza di rispetto per la propria specificità e autonomia operativa,
rischiando di minare la serenità e il clima di collaborazione sul territorio.”
Il legislatore regionale deve poter legiferare in piena autonomia e serenità per il futuro delle
Compagnie dei Barracelli e per il bene dei territori, senza condizionamenti di parte”.
In sede di audizione, la delegazione composta dal Cap. Riccardo Paddeu e dal Cap. Alessio
Girau ha ribadito l’urgenza di superare la legge regionale n. 25 del 1988. È stato evidenziato
come l’impianto normativo vigente sia ormai anacronistico dopo quasi quarant’anni
dall’entrata in vigore, risultando del tutto superato sia dall’evoluzione sociale della Sardegna,
sia dall’introduzione del Testo Unico degli Enti Locali.
Tra le priorità presentate alla Commissione spiccano il superamento del carattere precario
legato alla durata dell’incarico di Comandante, la definizione di criteri uniformi in tutta l’Isola,
oltre alla netta differenziazione rispetto alle dinamiche del volontariato del Terzo settore,
tutelando la specificità storica di un’istituzione secolare di polizia rurale.
Il Coordinamento accoglie con favore anche l’apertura e lo spirito di ascolto dimostrati
dall’Assessore Regionale degli Enti locali, Francesco Spanedda, e confida che il tavolo tecnico
di recente istituzione possa lavorare in sinergia con la Prima Commissione per definire un testo
solido, efficace e pienamente compatibile con le prerogative statutarie.
Si tratta, in sintesi, di un intervento legislativo che dopo quasi quattro decenni restituisce la
dovuta dignità alle Compagnie dei Barracelli e mira a professionalizzarle in modo organico.
Con ben 466 anni di storia iniziata nel 1560, le Compagnie dei Barracelli rappresentano un
pilastro fondamentale per le istituzioni democratiche della Sardegna, un servizio secolare che
va oggi valorizzato e tutelato con forza.
Il Coordinamento Operativo Regionale continuerà a offrire il proprio contributo costruttivo nelle
prossime fasi del dibattito, nell’esclusivo interesse della sicurezza dei territori e della tutela
delle donne e degli uomini che vestono con orgoglio la nostra divisa” chiude la nota del Cap. Giuseppe Vargiu
Cap. Riccardo Paddeu


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