Sabato 5 Settembre, aggiornato alle 16:55

Trasporto aereo, Pittalis e Tedde (Forza Italia): Todde e Manca senza una strategia

Trasporto aereo, Pittalis e Tedde (Forza Italia): Todde e Manca senza una strategia

Cagliari, 5 settembre 2026 – La gestione dei collegamenti aerei da e per la Sardegna da parte della Giunta Todde e dell’assessora Manca è ormai una successione di problemi, correttivi e occasioni mancate. Mancano una strategia complessiva e una visione del trasporto aereo come leva essenziale per la mobilità dei sardi, il turismo e lo sviluppo dell’Isola. Lo dichiarano da Forza Italia il segretario regionale Pietro Pittalis e il consigliere nazionale Marco Tedde.
Il quadro delle criticità è ampio. La nuova continuità territoriale ha prodotto l’assegnazione di cinque collegamenti su sei, mentre la rotta Alghero-Milano Linate è rimasta senza aggiudicatario, costringendo la Regione a predisporre una nuova gara. Un’incertezza che pesa soprattutto sul sistema aeroportuale del Nord Sardegna.
Sul fronte delle nuove rotte, il programma regionale di incentivi avrebbe dovuto favorire l’apertura di numerosi collegamenti internazionali. A fronte di 67 rotte individuate come potenzialmente finanziabili, soltanto sette sono state effettivamente attivate e nessuna garantisce collegamenti nella stagione invernale. Anche il collegamento Cagliari-Istanbul, annunciato nell’ambito di questa strategia, non è mai partito.
E invece di interrogarsi sulle ragioni di questi risultati, la Giunta interviene con ulteriori risorse, arrivando a stanziare altri 10 milioni di euro. Prima si costruiscono strumenti che non raggiungono gli obiettivi e poi si aggiungono risorse per correggerli.
Problematica anche la gestione dell’addizionale comunale d’imbarco. La Regione ha destinato 18,2 milioni di euro alla sua abolizione, con l’obiettivo di sostenere il traffico aereo soprattutto nei mesi di minore domanda. Ma il provvedimento ha generato forti reazioni da parte dei vettori e rischia di non produrre l’incremento di traffico annunciato, trasformandosi in un semplice trasferimento di risorse senza un adeguato ritorno in termini di nuove rotte e passeggeri.
Anche il sistema di rimborso ai residenti presenta criticità. La soglia degli 80 euro, il rimborso del 40% e il tetto annuo di 1.500 euro, uniti alla complessità della procedura, rischiano di rendere il beneficio meno efficace di quanto dovrebbe essere. Sarebbe stato più semplice e immediato intervenire direttamente sul prezzo dei biglietti.
E qui emerge la principale contraddizione politica.
Molte delle misure oggi gestite o modificate dalla Giunta Todde erano state introdotte nella precedente legislatura di centrodestra e fortemente volute dall’allora assessore ai Trasporti Antonio Moro.
Quelle misure facevano parte di una strategia precisa: sostenere i residenti, incentivare i vettori, favorire l’apertura di nuove rotte e rafforzare la connettività della Sardegna anche nei periodi di minore domanda.
Il centrodestra
aveva una visione strategica dei collegamenti aerei dell’Isola. Todde e Manca, invece, sembrano procedere senza una direzione precisa, modificando strumenti già esistenti, rincorrendo le emergenze e aggiungendo risorse senza risolvere i problemi strutturali.
La Sardegna ha bisogno di collegamenti affidabili durante tutto l’anno, di una continuità territoriale realmente efficace e di una politica capace di attrarre vettori e nuove rotte internazionali.
Non servono altri annunci o interventi tampone. Serve una strategia. Ed è proprio quella che oggi, sul trasporto aereo, sembra mancare completamente.


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