Venerdì 5 Giugno, aggiornato alle 15:52

Cocco e Di Gangi ( FdI): «Esprimiamo piena solidarietà agli operatori del comparto nautico colpiti dal nuovo Disciplinare 2026 dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana

Cocco e Di Gangi ( FdI): «Esprimiamo piena solidarietà agli operatori del comparto nautico colpiti dal nuovo Disciplinare 2026 dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana
COMUNICATO 
Alghero, 5 giugno – «Esprimiamo piena solidarietà agli operatori del comparto nautico colpiti dal nuovo Disciplinare 2026 dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana».
Lo dichiarano Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, e Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia Sardegna.
«Siamo davanti all’ennesimo atto che, parlando di ambiente, introduce nuovi vincoli e costi a carico di chi lavora, investe e crea occupazione ad Alghero. Un provvedimento di questa amministrazione, l’ennesimo, che rischia di aprire la strada a nuovi contenziosi e impugnazioni».
Per Cocco e Di Gangi «come il regolamento suoli pubblici, con ogni probabilità anche il Disciplinare finirà davanti al TAR: il segno più evidente di un metodo che non risolve i problemi, ma anzi li moltiplica».
«Un’Area Marina Protetta deve proteggere il mare, non decidere quante imprese possano stare sul mercato. Il Disciplinare introduce numeri chiusi e contingentamenti per diverse attività economiche senza che siano stati resi pubblici studi e dati capaci di dimostrarne la reale necessità. Se si limitano le attività economiche servono motivazioni chiare e basi scientifiche solide».
«Non meno discutibile è l’aumento degli oneri burocratici e dei corrispettivi richiesti agli operatori. La tutela ambientale non può trasformarsi in un sistema di costi sempre maggiori per chi già opera nel rispetto delle regole».
«Il tanto decantato dialogo è stato smentito direttamente dagli operatori. Più volte abbiamo chiesto che il Disciplinare fosse esaminato preventivamente in Commissione, coinvolgendo tutti i comparti interessati. Si è invece preferito procedere senza un vero confronto».
«Serve una revisione immediata del Disciplinare – concludono Cocco e Di Gangi –. La tutela del mare non può diventare il pretesto per vessare le imprese locali e penalizzare un comparto fondamentale per l’economia e il turismo di Alghero».
Marco Di Gangi
Responsabile regionale Dipartimento Turismo
Fratelli d’Italia Sardegna
Alessandro Cocco
Capogruppo Fratelli d’Italia – Alghero

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