La dichiarazione del consigliere comunale Gianni Martinelli in merito al contributo stabile per l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte segna un punto importante nel dibattito politico algherese, specialmente in un’ottica di programmazione a lungo termine per l’area protetta.
Martinelli difende l’ente Parco dalle critiche arrivate dai banchi dell’opposizione, lo fa in maniera decisa, pesando le parole, poco enfatiche e molto asciutte.
Gianni Martinelli ha espresso un parere favorevole basandosi su alcuni pilastri fondamentali per la gestione del territorio, un contributo “stabile”, e non legato a trasferimenti sporadici o straordinari, che permette al Parco di pianificare le attività di conservazione e promozione con maggiore sicurezza finanziaria.
Il consigliere Martinelli riconosce il Parco non solo come un vincolo, ma come un’opportunità di sviluppo sostenibile che necessita di risorse certe per funzionare efficacemente. “E’ uno scrigno della natura, che dobbiamo preservare alla future generazioni, un bene da tutelare, una grande risorsa per il territorio, compresi gli investimenti che si attraggono, un esempio su tutti l’acquisizione dell’area di Punta Giglio” – ha affermato con convinzione.
Il supporto alla delibera riflette la volontà di consolidare il braccio operativo del Comune nella gestione del patrimonio naturalistico di Capo Caccia e delle zone limitrofe.
La discussione sul contributo stabile si inserisce in un quadro più ampio di revisione dei rapporti tra il Comune di Alghero e le sue partecipate-enti strumentali. La stabilità del fondo è vista da Martinelli come una garanzia per il mantenimento persino dei livelli occupazionali dell’Ente Parco.
In precedenza, i trasferimenti potevano subire variazioni significative a ogni bilancio di previsione. Con una delibera di indirizzo verso un contributo stabile, si crea una sorta di “automatismo” che sottrae la gestione ordinaria del Parco alle fluttuazioni immediate della politica di bilancio annuale, garantendo una visione più strutturata.
Questo orientamento di Martinelli sembra andare nella direzione di una “normalizzazione” gestionale, equiparando il Parco a un servizio essenziale per la comunità algherese.








