Porto Conte Ricerche nel suo percorso di evoluzione apre una sede staccata a Sassari, confermando la propria missione di motore per lo sviluppo economico del territorio. Con l’inaugurazione ufficiale della nuova struttura di Sassari, presentata oggi alle autorità e ai rappresentanti del mondo produttivo, l’ente non solo espande la propria presenza fisica, ma consolida un modello di “innovazione diffusa”. Se la sede storica di Tramariglio resta il cuore pulsante delle grandi infrastrutture tecnologiche, la nuova apertura rappresenta la volontà di accorciare le distanze tra il mondo della ricerca pura e quello dell’imprenditorialità quotidiana, crescendo insieme alle imprese in un’ottica di reale prossimità.Sardegna Ricerche, presente all’inaugurazione con il direttore generale Carmen Atzori, investe nella crescita e ammodernamento delle proprie realtà del Parco Scientifico e Tecnologico, di cui Porto Conte Ricerche è una costola importante, insieme a IMC di Oristano e al CRS4 di Pula. Il coordinamento e il sostegno di Sardegna Ricerche consente di avere delle vere piattaforme tecnologiche avanzate che operano sul territorio intercettando il fabbisogno di innovazione e ricerca del nostro ecosistema e fornendo le risposte su scala industriale.
“Consolidiamo il ruolo di acceleratore tecnologico.La nostra missione è trasformare la conoscenza scientifica in valore di mercato e sociale. Siamo il ponte tra la ricerca e la produzione industriale, lavorando con autonomia operativa dentro la visione di sistema di Sardegna Ricerche, il nostro “regista” strategico che definisce le grandi traiettorie di sviluppo regionale in linea con le direttive della RAS.” ha tenuto a precisare l’amministratore unico del Porto Conte ricerche, Gavino Sini.
Questo approccio permette un trasferimento tecnologico immediato, integrandosi con la ricerca accademica per dare una completa gamma di risposte alle esigenze reali. Le aziende che collaborano con l’ente possono così testare innovazioni di prodotto e di processo per averli pronti per essere implementati nei propri stabilimenti senza la necessità di ulteriori e costosi aggiustamenti di scala, riducendo i rischi e i tempi del “time-to-market”.Un esempio tangibile di questa missione si ritrova nel settore brassicolo. Grazie a un microbirrificio all’avanguardia e, soprattutto, all’unica micromalteria sperimentale della Sardegna, l’ente sta lavorando per creare una filiera della birra artigianale che guardi alla possibilità di avvicinarsi al massimo alla produzione di una birra sarda. L’obiettivo è strategico: permettere ai birrifici locali, che oggi acquistano il malto prevalentemente fuori dall’isola, di utilizzare materie prime coltivate e trasformate nel territorio, conferendo ai propri prodotti un’identità territoriale e una tracciabilità senza precedenti.Altrettanto vitale è l’impegno nel settore cerealicolo, dove un panificio industriale dotato delle migliori tecnologie professionali consente di studiare l’applicazione di farine e semole sarde su larga scala. Dalla panificazione ai dolci tipici, fino alla pasta fresca e ripiena, come i celebri culurgiones e le seadas, Porto Conte Ricerche supporta le imprese nel mantenere intatta la qualità e la tradizione artigianale pur operando su volumi produttivi industriali.L’impegno verso la sostenibilità trova invece la sua massima espressione nel settore dell’acquacoltura. Attraverso impianti specifici per testare mangimi, l’ente guida la ricerca verso una nutrizione ittica d’avanguardia. L’obiettivo è superare il paradosso del “pesce nutrito con pesce”, testando proteine vegetali e alternative per ridurre l’impatto ambientale degli allevamenti e promuovere un’economia blu realmente circolare. Con la nuova sede di Sassari, Porto Conte Ricerche ribadisce che la crescita del territorio passa per una scienza che non resta chiusa nei laboratori, ma che cammina fianco a fianco con l’impresa, trasformando l’eccellenza tecnologica in benessere economico e sociale per l’intera Sardegna.