Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 9:55

Pecorino romano DOP, Tore Piana (CSA): Ripresa delle vendite e dei prezzi in Sardegna, ottimismo fra la filiera

Pecorino romano DOP, Tore Piana (CSA): Ripresa delle vendite e dei prezzi in Sardegna, ottimismo fra la filiera

COMUNICATO STAMPA – CENTRO STUDI AGRICOLI

Tore Piana , Centro Studi Agricoli. Pecorino Romano DOP: febbraio segna la ripresa delle vendite. Tendenza al rialzo dei prezzi e fiducia per il latte ovino in Sardegna.Unione di intenti tra i produttori e prospettive positive per latte e formaggio ovino

Il Centro Studi Agricoli registra con soddisfazione che nel mese di febbraio si sono manifestati ordini e vendite importanti di Pecorino Romano DOP, in particolare sul mercato statunitense. Tali dinamiche potranno determinare a breve una chiara tendenza al rialzo del prezzo del Pecorino Romano DOP al chilogrammo e aprono prospettive concrete di miglioramento del prezzo del latte ovino.

Ricordiamo che il prezzo del latte di pecora per la campagna in corso parte da 1,40 euro al litro pagato al pastore, nel sistema industriale , una base che potrà ulteriormente crescere se il trend di mercato verrà confermato nelle prossime settimane.

Sul piano produttivo del latte ovino, i dati raccolti dal Centro Studi Agricoli indicano stabilità delle produzioni nei primi quattro mesi della campagna (ottobre 2025 – gennaio 2026). Il mese di febbraio ha registrato un calo nei primi dieci giorni, legato alle intense piogge, ma negli ultimi quindici giorni emerge un recupero significativo, con volumi in crescita anche rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questo andamento conferma la buona strutturazione tecnica ed economica delle aziende ovine presenti in Sardegna.

Un ulteriore elemento positivo, di grande rilevanza per il comparto, riguarda le notizie che ci giungono , di una crescente unione di intenti tra i produttori di Pecorino Romano DOP in Sardegna. Un clima di maggiore coesione e responsabilità lungo la filiera rappresenta una condizione essenziale per consolidare i risultati di mercato, governare l’offerta e difendere il valore del prodotto.

«Come Centro Studi Agricoli registriamo con molto piacere e sollievo la ripresa delle vendite del Pecorino Romano DOP – dichiara Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli – e una tendenza concreta a un possibile aumento del prezzo al chilogrammo del formaggio, con la conseguente possibilità di un incremento del prezzo del latte pagato al pastore sardo».

Il Centro Studi Agricoli evidenzia inoltre un quadro di buona stabilità finanziaria sia del sistema industriale sia di quello cooperativo. Un risultato reso possibile anche grazie al supporto del sistema del credito.

«Voglio ringraziare le banche e il sistema creditizio – prosegue Piana – che hanno creduto in un comparto che in Sardegna vale oltre 600 milioni di euro. Gli strumenti finanziari attivati, compreso il pegno rotativo, hanno consentito di evitare il rischio concreto di svendere partite di Pecorino Romano per fare liquidità, rischio che era particolarmente elevato nel sistema cooperativo».

Alla luce di questi elementi, la Sardegna si avvia a confermare produzioni complessive vicine ai 400 mila quintali di Pecorino Romano DOP, quantitativi che il mercato appare oggi in grado di assorbire integralmente. Un segnale importante per restituire fiducia e serenità ai pastori sardi.

«Queste notizie servono a rasserenare il comparto – conclude Tore Piana – pur nella consapevolezza che restano molte questioni aperte: da disposizioni europee e nazionali di portare rapidamente dal 50% al 100% il vincolo della razione alimentare prodotta in Sardegna, al tema delle razze da inserire nel disciplinare di produzione del pecorino romano, all’entrata in funzione di OILOS che è L organismo Inter professionale, oggi completamente assente, fino alla costruzione di strumenti di prevenzione e gestione delle future crisi di mercato, soprattutto nel sistema cooperativo che oggi risulta più fragile, a una maggiore attenzione della Regione Sardegna al comparto . Su questi temi il Centro Studi Agricoli continuerà a battersi con determinazione».continua Tore Piana.

Il comparto ovino sardo mostra dunque segnali concreti di ripresa, fondati su mercato, produzione, credito e, soprattutto, su una rinnovata unità di intenti tra i produttori.


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