Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Sassari: arrestato dai Carabinieri per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti nei confronti familiari e resistenza a p.u.

Sassari: arrestato dai Carabinieri per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti nei confronti familiari e resistenza a p.u.

I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un giovane di trentaquattro anni, per sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti confronti
familiari e resistenza a pubblico ufficiale. Nella tarda serata del 06 febbraio, i Carabinieri venivano attivati tramite numero di emergenza 112, dalla madre di una giovane ragazza, che riferiva di essere
molto preoccupata poiché non riusciva a rintracciare la figlia e che questa verosimilmente si trovava a casa del fidanzato. I Carabinieri immediatamente giunti sul posto, nonostante diversi tentativi al citofono, non riuscivano ad accedere nell’abitazione. Avuta contezza che all’interno vi fossero delle persone, intenzionate probabilmente a sottrarsi al controllo, accedevano dalla finestra, mediante un cestello dei Vigili del Fuoco di Sassari.
Una volta all’interno trovavano la ragazza, visibilmente scossa, la quale riferiva di essere stata trattenuta contro la sua volontà in casa dal fidanzato da circa dieci giorni, inoltre riferiva, così come
riscontrato dalle varie ecchimosi, di essere stata ripetutamente malmenata.
Le attività investigative, grazie ai racconti della vittima, consentivano di appurare che da circa tre mesi la relazione sentimentale tra i due si era incrinata e l’uomo era solito lanciare oggetti contro la
donna e farla oggetto di sevizie e di umiliazioni di ogni tipo, come insulti, spintoni, percosse in diverse parti del corpo, arrivando addirittura a spegnerle diverse sigarette sull’avambraccio.
Veniva altresì appurato attraverso i racconti resi dalla giovane che, nei dieci giorni di segregazione in casa, la stessa aveva a disposizione pochissimo cibo che l’uomo prima di concederglielo,
provvedeva a gettarlo sul pavimento e a calpestarlo.
La ragazza riferiva anche di essere stata minacciata più volte di venire sfigurata con dell’acido ed indotta a bere della candeggina. In un’occasione, per punire un tentativo di fuga della giovane e
denigrarla ulteriormente, l’uomo avrebbe tentato di tagliarle i capelli con un rasoio.
Infine la giovane riferiva di essere stata costretta ad ingerire diverse quantità di psicofarmaci e una volta stordita, il suo aguzzino avrebbe abusato di lei anche sessualmente, nonostante gli inutili
tentativi della ragazza di respingerlo. Quanto asserito dalla giovane nelle prime fasi dell’intervento, è stato poi formalizzato in sede di denuncia-querela sporta presso gli uffici del Sezione Radiomobile del Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari.
Subito soccorsa è stata trasferita presso l’Ospedale Santissima Annunziata per le cure del caso ove è ancora ricoverata ed affidata ad un centro di supporto alle vittime di violenza di genere.
Durante la permanenza in caserma il fermato, dava in escandescenza e tentava di aggredire uno dei militari operanti cercando anche di afferrare un estintore, ma veniva prontamente immobilizzato.
L’uomo, tratto in arresto, su disposizione dalla Procura della Repubblica di Sassari, è stato tradotto presso il Carcere di bancali


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