Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 9:55

Emergenza maltempo, Monica Pisanu (CSA): “A rischio semine invernali e aiuti Pac”

Emergenza maltempo, Monica Pisanu (CSA): “A rischio semine invernali e aiuti Pac”

L’inverno 2026 sta presentando un conto pesantissimo all’agricoltura sarda,  Le piogge eccezionali che da settimane interessano gran parte del territorio regionale, senza significative pause operative, stanno causando una situazione di emergenza diffusa che coinvolge pianure, colline e aree interne della Sardegna.
I terreni agricoli risultano saturi d’acqua, impraticabili e in molti casi completamente allagati, rendendo impossibile l’accesso ai campi e l’esecuzione delle normali operazioni colturali. Le difficoltà non riguardano più singoli territori, ma l’intero sistema agricolo regionale:

  • semine dei cereali in forte ritardo o del tutto bloccate;
  • raccolta prodotti ortivi come il carciofo o altre colture;
  • impossibilità di sostenere adeguatamente frutteti e colture arboree.

L’allarme del Centro Studi Agricoli

Il Centro Studi Agricoli evidenzia come, in queste condizioni, anche la semina delle colture invernali non possa materialmente avvenire, esponendo migliaia di aziende agricole sarde al concreto rischio di non poter rispettare i vincoli e gli impegni previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC).
Il perdurare di questa situazione climatica straordinaria rischia di produrre anomalie amministrative sulla Domanda Unica PAC 2026, con il paradosso di penalizzare imprese agricole che rispettano le regole ma sono bloccate da cause di forza maggiore.

Monica Pisano, dirigente del Centro Studi Agricoli, dichiara: «Non siamo di fronte a un problema localizzato, ma a un’emergenza che riguarda tutta la Sardegna. In vaste aree dell’Isola i terreni sono completamente saturi d’acqua e non è possibile entrare nei campi per effettuare le semine delle colture invernali. Pretendere il rispetto rigido dei calendari PAC in una situazione di questo tipo significa scaricare sugli agricoltori il peso dei cambiamenti climatici, trasformando le regole comunitarie in una penalizzazione ingiusta. Se questa fase di maltempo dovesse continuare, chiediamo che l’assessore regionale all’Agricoltura, Agus, attivi immediatamente una deroga regionale sui termini di semina, riconoscendo formalmente lo stato di forza maggiore. Senza un intervento tempestivo, migliaia di aziende rischiano di andare in anomalia sugli aiuti PAC della Domanda 2026, con danni economici gravissimi e del tutto ingiustificati. La PAC deve essere uno strumento di sostegno al reddito agricolo, non un meccanismo punitivo in presenza di eventi climatici eccezionali.»

La richiesta alla Regione Sardegna

Il Centro Studi Agricoli chiede formalmente:

  • il riconoscimento regionale delle condizioni climatiche eccezionali;
  • l’attivazione di una deroga sui tempi di semina delle colture invernali valida per l’intero territorio sardo;
  • la tutela degli aiuti PAC 2026, evitando penalizzazioni automatiche e anomalie amministrative per cause di forza maggiore – si conclude così la Nota Stampa del Centro Studi Agricoli.

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