Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 23:09

Teatro tenda ad Alghero, Cacciotto e Porcu possibilisti: prima di tutto una grande programmazione. “Non è allo dire e’ allo fare”

Teatro tenda ad Alghero, Cacciotto e Porcu possibilisti: prima di tutto una grande programmazione. “Non è allo dire e’ allo fare”

Ieri nel corso della conferenza stampa di resoconto del capodanno di Alghero, in sala, fra le domande dei giornalisti, ha fatto irruzione nella scena un teatro tenda o tensostruttura che dir si voglia.

La domanda è arrivata da Nicola Nieddu che partendo dall’evento tenuto a Settembre con Grande successo ha chiesto se fosse lecito pensare di realizzare una sorta di teatro tenda dove fare spettacoli anche nella stessa location del palazzo dei congressi, perché – è stato detto – è vero che  c’è il teatro che è bellissimo ma sono 250 posti, quindi questa delle teatro tenda potrebbe essere una grande idea? Chiede, tutto finalizzato ad allungare la stagione e proporre eventi

La prima risposta arriva direttamente dal sindaco Raimondo Cacciotto che dice: “è un obiettivo arrivare a questo risultato, ma niente si può improvvisare, deve essere tutto costruito con professionalità e nei tempi giusti. Come la classica domanda è nato prima l’uovo o la gallina? Come dire prima la tenda o prima una programmazione? Io ritengo che data l’idea bisogna lavorare con i tempi giusti per avere una programmazione importante nel periodo autunno invernale. Da ottobre fino a maggio, c’è tutto il tempo in questa città per pensare a una soluzione di questo tipo, e anche la location più appropriata, che potrebbe essere il Palacongressi, oppure un’altra collocazione più centrale. Però Alghero soffre di carenza di spazi e spazi al chiuso in particolare, ci siamo inventati la Alghero Hall qua sotto, al piano terra, tanto criticata,  ma alla fine è risultata una scelta assolutamente necessaria per carenza di spazi, ed abbiamo avuto una richiesta incredibile da parte di associazioni, società,  operatori culturale. Una soluzione come quella a cui facevi riferimento, afferma Raimondo Cacciotto rivolgendosi al giornalista, può dare importanti risposte alla città, il teatro è sempre pieno ma è piccolo rispetto alle esigenze che in alcune circostanze potrebbero esserci, una location tenda potrebbe essere allestita in maniera dignitosa per rispondere alle esigenze specifiche, però non è solo un’idea ma è un obiettivo che potrebbe concretizzarsi nel corso dell’anno, autunno inverno prossimo.

 La parola sull’argomento  passa al Presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu che dice: apro una parentesi sul discorso tensostruttura. C’è un detto famosissimo in Inghilterra, che dice testualmente non è allo dire e’ allo fare. Il costo della tensostruttura è relativo.  Io giro, vedo. C’è una  struttura a Sassari un piccolo Chapiteau da circo e c’è una piccola tensostruttura a Savignano. Parla dei grandi problemi che derivano alla gestione dell’ acqua piovana con queste tende .  “Non si può mettere sullo sterrato – afferma –  dove non è asfaltato, perché immaginatevi cosa succede in caso di pioggia diventerebbe un lago potremmo scomparire. Poi parla di costi, esagerati per i costi di “parliamo di circa 500 € all’ora per uno spettacolo di tre ore dal costo di  1500 €.  È vero che va montata, ma ci deve essere una programmazione come dice giustamente il Sindaco, qualcuno propone questa tensostruttura, ma poi la risposta non c’è mai,  leggo facciamo facciamo ma poi non si trova la risposta, e torniamo al detto e al passaggio  dal lo dire al lo fare. Secondo me – sostiene Graziano Porcu –  bisogna decidere che cosa fare, predisporre una sorta di prezziario,  capire quanto costa aprirla,  e quanto costa la programmazione.  Poi una cosa è investire 850.000 € dal 1 ottobre al 30 dicembre con finanziamenti e cercare di creare economia un’altra cosa è anche, politicamente e si rivolge al sindaco, costruire una tensostruttura e abbandonarla, perché se non c’è nessuno dentro, quelli che oggi dicono facciamo facciamo, domani diranno che  la tensostruttura è vuota. C’è una programmazione importante da fare . Non si può pensare di realizzare una tensostruttura megagalattica, se poi si ipotizza di destinarla al mercato dell’usato. Ci devono essere eventi che permettono di attirare da tutto il nord ovest e destagionalizzare chiude Graziano Porcu.

Insomma il Presidente della Fondazione con la sua consueta ruvidità dice cosa sulle quali riflettere. Non è solo realizzare un struttura, e’ gestirla e finalizzarla. Ed emerge persino che la Fondazione potrebbe addirittura sondare il mercato, proponendo una manifestazione di interesse, per verificare, sul piano meramente conoscitivo, chi , in questa città o nell’interland è interessato a servirsi della struttura. Montare una tensostruttura  conoscendo il tariffario, predisponendo piano di sicurezza, guardiania, consente di aderire a una programmazione. Perchè in ultima analisi, la realizzazione non è un carico che si deve fare l’amministrazione pubblica, e darne la gestione all’esterno, qua, ed è quel che è parso di capire, l’amministrazione  potrebbe realizzare la struttura e aprirla a chi propone eventi e spettacoli. Esattamente come avviene da anni al Palacongressi, dove la struttura è solo messa in disponibilità dei grandi eventi, ma è di gestione Comunale, che arriva con il benestare della Regione, proprietaria dell’area e dell’immobile.

Il Progetto vedrà la luce? Possibile di sicuro, non nell’immediato, ma si ipotizza che nel prossimo autunno ad Alghero ci potrebbero essere novità interessanti per gli operatori dello spettacolo.

 

 


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