Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 19:52

L’evento del Rotaract “Let’s Talk – Conoscere per comprendere” è stato un successo. L’autismo raccontato da Doriana Caria è un percorso di vita che coinvolge una comunità

L’evento del Rotaract “Let’s Talk – Conoscere per comprendere” è stato un successo. L’autismo raccontato da Doriana Caria è un percorso di vita che coinvolge una comunità

Per parlare dell’evento organizzato dal Rotaract di Alghero, nella sala Mimosa dell’Hotel Catalunya, su una tematica molto impegnativa, quella dell’autismo, incominciamo dalla fine. Cominciamo dai saluti che Doriana Caria Presidente dell’Associazione Il Mio Amico Speciale ha voluto fare ai presenti. Ma non solo saluti, ci sono  i ringraziamento per l’opportunità ricevuta: Grazie al Rotary, perché pomeriggi come questi valgono più di tante parole, più di tante cosa  scritte, riempie il cuore di tanta gioia, e di tanta emozione”

È da qui forse si deve partire per poter parlare di quanto ci ha dato questa serata, trascorsa  parlando di autismo. Tema trattato non asetticamente, ma da chi lo vive, da una mamma che da anni non smette di raccontare e raccontarsi,  avendo un figlio autistico. La Presidente del Rotaract Michela Sechi, si è assunta l’onere di gestire la serata, di porre le domande, per niente scontate , che hanno avute tutte una risposta.

Doriana Caria ancora una volta, dimostra non solo la notevole preparazione, ma con sapiente disinvoltura riesce a coinvolgere emotivamente i presenti, che in un paio d’ore, capiscono chi hanno di fronte e lo spessore della donna in termini culturali espositivi ed empatici.

Le domande della Presidente della Rotaract  Sechi, hanno messo ancora una volta alla prova la capacità di Doriana Caria di rispondere anche su argomenti che potrebbero essere intimi, da non raccontare in pubblico.

Ma la scelta di questa mamma coraggiosa,  da anni è quella di mostrarsi così com’è, di mettersi a nudo, di non nascondere niente comprese le emozioni.  Il risultato che ottiene è a dir poco stupefacente.

Ogni volta che la si ascolta, ogni volta si finisce per l’essere coinvolti profondamente, e ci si interroga persino su cosa potrebbe fare ognuno di noi. Lo dice Doriana Caria:  il problema non è oggi, il problema sarà quando noi non ci saremo.

Ed è un monito alla collettività a quella parte di società sensibile, che deve capire che questi ragazzi oggi giovanissimi, domani saranno adulti e poi ancora cresceranno, e dovrebbero essere proprio presi in carico dalla società, quella società che si dimostra, talvolta, a parole inclusiva e comprensiva, ma che nei fatti ancora continua a mantenere muri di incomprensione, barriere figlie di un retaggio culturale che si mantiene.

E sentire la mamma che dice che forse ad Alghero non si festeggiano più i compleanni, perché il suo figliolo non è più stato invitato, da la misura di come la società sia distratta in maniera artificiosa, in un meccanismo perverso che tende a isolare i diversamente dotati, bollandoli da malati.

Ma che siano ragazzi da prendere per mano, essere sostenuti, indirizzati e incoraggiati, lo si è visto quando la scena, nella sala Mimosa, è stata ceduta alle società che da anni lavorano con i ragazzi autistici.  E così emerge in maniera cristallina che Alghero si sta muovendo, e lo sta facendo grazie all’impegno di uomini e società che con i ragazzi autistici ha predisposto progetti, che spaziano dall’attività ludica, al coordinamento motorio al vivere momenti di sana socializzazione.

Queste persone sono referenti dei progetti dell’Associazione il Mio Amico Speciale,  sono Antonello Muroni per Palleggiamo insieme, il presidente Yacht Club Pier Paolo Carta per Veleggiamo Insieme, l’allenatrice Tsatsaris per Andiamo Insieme in meta Amatori Rugby Alghero, Le testimonianze arrivano con i  video realizzati  di Marco Pistidda. Si vede la grande attività del  Bonga Surf per SurfiAMO insieme e SurfedAut, poi spazio alla tutor Maria Dolores Meloni per i laboratori inclusivi nel campo  dell’arte e dei decori. E Doriana non si poteva dimenticare della collaborazione del Centro Liberamente del Dott Gaspa, e del terapista dott Sanna presente nei progetti del Basket.

E sono stati questi momenti di viva commozione quando nel video, il maestro di Surf, nella acque agitate di Porticciolo, si è alzato in piedi sulla tavola, riuscendo a sollevare e far stare in piedi e in equilibrio anche il giovane Ruben.

Un capolavoro per la capacità di trasmettere emozioni. E’ la metafora della vita – afferma Doriana Caria  – ricordando come si possano aiutare le persone instabili, a condizione che si sia qualcuno che le sorregge, le accompagna, che come si è visto,  sovente per potersi alzare c’è bisogno di un maestro, di una guida, di chi ti sostenga”.

Un grande applauso dei presenti numerosi e molto partecipi,  ha rotto il filo emotivo, e il buffet successivo offerto dal Rotaract ha chiuso una serata consegnata alla storia di questa associazione.

Il Rotary club di Alghero con il suo Presidente Andrea Delias, e oggi con la Presidente del Rotaract Michela Sechi, hanno imboccato la strada della condivisione di percorsi di formazione, tutt’altro che banali. In linea con la mission del club  promuove un servizio alla comunità, sostiene iniziative umanitarie e culturali, finalizzate a migliorare la qualità della vita delle persone più fragili. La collettività gradisce e risponde in maniera oltremodo positiva.

Vedere il Presidente Andrea Delias indossare la maglietta che è il simbolo dell’Associazione il Mio Amico Speciale, assume un gran significato:  rappresenta visibilmente i valori della solidarietà,  parte di una comunità impegnata per il bene degli altri.

.


Condividi: