Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 23:09

VIDEO – Treno a Idrogeno, la Commissione straordinaria vuol portare in aula Consiliare una risoluzione da dibattere e votare. Parlano la Esposito e Moro

VIDEO – Treno a Idrogeno, la Commissione straordinaria vuol portare in aula Consiliare una risoluzione da dibattere e votare. Parlano la Esposito e Moro

Oggi nei locali di Piazza Porta Terra, in Commissione è approdata la relazione definitiva sul progetto del cosiddetto  treno a idrogeno ovvero Realizzazione del collegamento ferroviario Algherocentro-Alghero aeroporto, con impianto di produzione di Idrogeno.

 

Seduta che è iniziata con una fiammata con abbandono dell’aula,  da parte del consigliere e componente la commissione Marco Colledanchise che non ha usato mezze parole nell’affermare che in sostanza si stava perdendo tempo Poiché tutto era già stato deciso. La Commissione a detta di Colledanchise, doveva oggi, esprimere un voto, una presa di posizione simbolica, per dire che il Consiglio c’era e stava subendo un progetto, ed era contrario, non al progetto in se ma perché non c’è stato ascolto del  territorio”. Una presa di posizione plateale, significativa dello stato d’animo che in città imperversa, e divide.

Il riferimento è al fatto che si sia già procedendo all’accantieramento, mentre i lavori della commissione consiliare, non sono stati conclusi e non ha prodotto una risoluzione. Ma dello strappo del consigliere Colledanchise parleremo in altra pagina.

La discussione, nel proseguo  è stata molto articolata e ha visto praticamente la partecipazione di tutti al dibattito. Un dibattito che si porta dietro dubbi, tanti, e certezze a questo punto, poche,  una fra le quali è che il progetto comunque lo si sta subendo e su questo non ha esitato a dirlo senza mezzi termini Emiliano Piras.  E lo stesso Piras, in linea con la sua posizione che tiene da anni, da quando era Assessore all’Urbanistica,  non si è detto contrario a priori al progetto.  Ha parlato di valutare l’ipotesi di portare a casa l’infrastruttura, in modo che domani si possa intervenire magari correggendo quelle che oggi potrebbero essere delle storture.

Sulla stessa linea, anche Giovanna Caria che però ha posto problemi legati alla possibilità che il dibattito si potesse spostare nell’aula consiliare, lo stesso Alessandro Cocco ha evidenziato che sarebbe stato  proprio opportuno portare in aula una risoluzione, perché da lì poi si potesse con chiarezza prendere una posizione formale.

E ha preso corpo l’ipotesi di portare una o più risoluzione all’attenzione e dibattito del consiglio Comunale in modo che in quella sede si possa votare la presa di posizione ultima della politica Algherese. Il Coinvolgimento del Presidente della massima assise cittadina è d’obbligo, Mimmo Pirisi potrebbe essere chiamato in causa già domani.

E non è un mistero che fra le osservazione si dica che questa scelta del treno idrogeno, è un elemento di forte criticità per il territorio che potrebbe mettere a forte rischio l’investimento concreto, il potenziamento e ammodernamento della linea ferroviaria sino all’aeroporto, è fortemente strategico per tutto il territorio, ma alla luce delle criticità si propone di valutare la scelta alternativa alla scelta sperimentale sull’idrogeno, optando in particolare sull’elettrificazione della linea, questa scelta oltre che impattare meno sul territorio, prevederà  in un’ottica futura, di ragionare su quest’asse di un moderno metro tranviario grazie alla sua capacità di penetrazione urbana.

Le parole di Gabriella Esposito capogruppo del PD e membro della Commissione, restituiscono l’atteggiamento coerente, e critico- propositivo di un partito che mai ha cambiato la sua rotta. Il PD ha mantenuto la sua posizione, lo ha fatto ancora oggi, con la sua capogruppo che ha affermato: “sul tema del treno idrogeno e di questa infrastruttura che si sta già accantierando, il partito democratico ha mantenuto sempre la sua posizione chiara e netta. Noi non siamo contrari all’infrastrutture,  o meglio riteniamo necessario connettere il nostro territorio città-aeroporto-Sassari – Sorso e interland abbiamo fortissimi dubbi sulla tecnologia che è stata scelta, ovvero idrogeno. Una esperimentazione che ci vede molto preoccupati, e siamo preoccupati per l’impatto che il tracciato prescelto da ARST, avrà sui nostri territori, sul nostro agro, nelle nostre campagne, e per queste ragioni in commissione abbiamo chiesto di poter andare in consiglio per esprimerci finalmente attraverso un voto, poiché è giusto che le forze politiche tutte, possano di fronte ai loro concittadini, far conoscere qual è la propria posizione”.

Il Presidente della commissione straordinaria Giampietro Moro ha ringraziato tutti i membri della commissione perché è “stata un’opportunità incominciata a febbraio – marzo sino ad oggi, per poter discutere tutto l’iter che ha portato alla costituzione del treno idrogeno per semplificare e oggi abbiamo voluto concludere i lavori della commissione, analizzando la relazione finale,  che è una relazione puramente tecnica, dei lavori che sono stati svolti, e redatta dal dirigente Architetto  Giuliano Cosseddu. Durante i lavori della commissione – ha proseguito Moro – abbiamo deciso di aggiornarci magari già da domani, o appena possibile, per andare a verificare se ci sono i termini per creare i presupposti per un eventuale deliberazione, sulla quale il consiglio comunale potrebbe esprimersi, o la commissione stessa potrebbe esprimersi, positivamente o negativamente sulla questione legata a questo progetto, ci siamo riaggiornati per capire se c’è la possibilità di poter portare una posizione più unitaria possibile su questo progetto da parte di tutto il consiglio comunale.

Insomma oggi, si è visto che le posizioni partono da presupposti diversi, ma non c’è nessuno che alza un muro, e chiude al progetto. Ma fa storcere la bocca a tutti sapere, sin da ora, che un collegamento per l’aeroporto, da Alghero bisogna raggiungerlo, “cambiando a Mamuntanas. E’ lo stravolgimento di un piano Regionale dei trasporti che si perde negli anni, arretrando di tre lustri e più. Ad Alghero e dintorni si sognava e si progettava una ferrovia elettrica, che avesse una interconnessione con il territorio. Ma è stato Christian Solinas, in Regione e Michele Pais Presidente del Consiglio Regionale, ad accogliere a braccia aperte il finanziamento nel 2021 ma che prevede una linea ferrovia sperimentale, trazione a idrogeno , con celle a combustibile che generano elettricità rilasciando solo acqua In tal senso prendono corpo i  progetti di Arst e Assessorato ai Trasporti. Il resto è una corsa sino ai giorni nostri. Nel mese di Maggio Con il via libera al PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale), la Giunta Regionale, dopo il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale da parte dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, approva il collegamento ferroviario Alghero Centro – Aeroporto, alimentato da treni a idrogeno verde.

Il valore complessivo dell’opera ammonta a 237,7 milioni di euro, coperti attraverso risorse ministeriali e regionali, in particolare grazie ai fondi PNRR e all’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione. Prevede non solo la realizzazione di una nuova infrastruttura ferroviaria lunga 6,7 km, ma anche un impianto per la produzione elettrolitica di idrogeno verde da 1.500 kg/giorno, alimentato da un impianto fotovoltaico da 3,95 MWp.

Emerge  un tentativo finale della politica algherese, che  potrebbe essere quello di accogliere l’infrastruttura a condizione che venga collegata Alghero, con il sogno, di poter abbandonare l’alimentazione a Idrogeno verde, troppo oneroso, che ancora oggi presenta numerose criticità.

Non rimane che ….

 


Condividi: