Forza Italia smetta di assumere i panni dei primi della classe che “bocciano” o “promuovono” l’operato dell’Amministrazione in carica, non è dato sapere sulla base di quale competenza, a parte quella di osservatori di cantieri. E’ l’inizio di una nota del Gruppo Consiliare Noi Riformiamo Alghero, che interviene in riposta a Forza Italia, che ieri in una nota definiva debole La difesa d’ufficio del CdA di Alghero in house, comprensibilmente fatta per compiacere l’Amministrazione, attaccando persino l’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Marinaro “reo di non essere in grado di gestire nemmeno l’ordinario ma di essere bravissimo nella pratica dello scaricabarile, spostando i termini del problema verso il passato. Marinao è l’Assessore espresso dalla lista Civica Noi Riformiamo Alghero, che esprime anche il Presidente della partecipata con Luca Nurra. Ora la risposta secca prosegue:
Sulla situazione della Società in House, bene ha fatto l’Assessore Marinaro a richiamare l’attenzione ad una maggiore sobrietà delle valutazioni quando si parla di risorse pubbliche e che lo si debba fare con la massima responsabilità, ben sapendo che i rapporti tra il Comune e le partecipate sono opportunamente regolamentati. Concordiamo sul fatto che le insinuazioni di Forza Italia tese a seminare preoccupazioni inutili vadano respinte. Il buon andamento della Società e la garanzia di un suo consolidamento nel prossimo futuro, stanno a cuore di tutti. Cosa ben differente dal 2021, quando le liti di Forza Italia misero in serio pericolo il futuro della Società. Circostanze ben definite che i forzisti ora cercano maldestramente di far passare come episodi quasi irrilevanti cercando di portare indietro le lancette al 2019 e facendo passare il loro intervento come salvifico. Ma le cose non andarono così, visto che il Presidente forzista del Cda della partecipata lamentava nel 2021 che “dal punto di vista finanziario la società è altalenante in quanto si alternano periodi in cui il committente Socio Unico, Comune di Alghero provvede alla liquidazione delle spettanze nei termini stabiliti con periodi in cui, invece, i crediti maturati con lo stesso impediscono di essere puntuali coi pagamenti nei confronti del personale dipendente (stipendi), degli Enti previdenziali ed assicurativi (oneri differiti) e dei fornitori di beni e servizi. Tale condizione, inevitabilmente, compromette l’attività della società”, chiude la nota dell Gruppo Consiliare di Noi Riformiamo Alghero








