La Sardegna e la città di Alghero non accettano in silenzio il tentativo di scippo del Rally Italia da parte di Roma. Il nostro Rally Mondiale non è una semplice competizione sportiva: in vent’anni è diventato un simbolo identitario e una vetrina internazionale che ha dato lustro e sviluppo alla nostra Isola e alla nostra comunità, frutto di un impegno costante di istituzioni, organizzatori, volontari e comunità locali.
Spostare questa manifestazione altrove significherebbe cancellare anni di investimenti economici, passione e professionalità. È inaccettabile che la Regione Sardegna venga trattata come una Cenerentola mentre altri territori oltre l’isola cercano di appropriarsi di un patrimonio costruito con il lavoro e il cuore e la professionalità dei sardi.
Rivolgiamo un appello fermo all’Automobile Club d’Italia (ACI), alla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) e al Ministero dello Sport, ma soprattutto a tutti i nostri deputati e senatori sardi: difendete la nostra Isola, rispettate la storia e l’identità di questo evento e garantite che il Rally Mondiale resti nella sua sede naturale, la Sardegna.
La nostra posizione è chiara: ora basta. La Sardegna non farà un passo indietro e difenderà con determinazione ciò che le appartiene.
Chiude la nota il consigliere comunale del Psd’az Christian Mulas








