Nota stampa
La comunicazione ufficiale di Secal ha confermato quanto denunciato dal nostro capogruppo Alessandro Cocco: da sei mesi l’amministrazione comunale non paga le attività svolte dalla società partecipata, che ancora attende.
Non è la prima volta che accade. Già lo scorso anno l’Assessorato al Bilancio aveva accumulato oltre 300mila euro di debiti verso la partecipata, mettendo a rischio fornitori e dipendenti.
Eppure oggi a sinistra c’è chi cerca di diffondere disinformazione. L’amministrazione comunale ha scaricato la responsabilità sulla società parlando di “mancata fatturazione”. Una scusa che non regge: esistono rendicontazioni mensili regolarmente inviate da Secal, sia per la quota fissa sia per quella variabile sugli accertamenti. Rendicontazioni che non risultano contestate dagli uffici e che restano, da mesi, inevase. Il lavoro è stato svolto, i documenti trasmessi: mancano solo i pagamenti.
Chi accusa Fratelli d’Italia di “allarmismi” farebbe bene a rispondere a una domanda semplice: le somme dovute sono state pagate, sì o no?
Se la risposta è no, a sinistra farebbero bene a mantenere alta la guardia, soprattutto coloro che ricoprono ruoli che comportano pesanti responsabilità anche di tipo contabile.
In Consiglio Comunale, l’amministrazione ha provato a scaricare le colpe su Secal e dunque sul suo stesso CdA, che oggi si ritrova a dover subire supinamente lo scaricabarile.
Se invece la risposta fosse sì, lo dimostrino subito. In caso contrario, provvederemo noi a rendere pubblici gli atti che otterremo attraverso l’accesso protocollato nei giorni scorsi.
Altro che allarmismo: qui c’è una situazione reale che dimostra l’inadempienza dell’assessorato al Bilancio. Chi minimizza preferisce il silenzio complice. Noi no. Fratelli d’Italia chiede trasparenza immediata e rispetto per Secal e per chi lavora ogni giorno al suo rilancio” chiude la nota








