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Sul Palco di “A-mare Beach Club” ad Alghero Giovedì 28 Agosto c’è ORG.NET. Una produzione originale griffata Insulae Lab

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  • 23 Agosto 2025, 13:53
Sul Palco di “A-mare Beach Club” ad Alghero  Giovedì 28 Agosto c’è ORG.NET. Una produzione originale griffata Insulae Lab

Alghero, giovedì 28 agosto (h 19:30) “A-mare Beach Club”, via S. Josemaria Escrivà de Balaguer

ORG.NET è una produzione originale griffata Insulae Lab: giovedì 28 agosto – dopo i clamorosi successi raccolti e l’exploit all’ultimo Time in Jazz – l’insieme che compone questa magia sonora carica di energia salirà sul palco dell’A-Mare Beach Club di Alghero – alle ore 19,30 in via S. Josemaria Escrivà de Balaguer – per regalare alla platea della Riviera del Corallo una trama fatta di intrecci di talento, improvvisazione, tradizione e innovazione tessuti ad arte da da Pierpaolo Vacca, dal giovanissimo Giacomo Vardeu, da Totore Chessa e da Mariantonietta Bosu, una preziosa nota rosa in questo quartetto d’assi dell’organetto. 

Cielo e mare saranno sfondo deputato allo scorrere delle storie in musica raccontate da questo straordinario poker di artisti, ognuno/a dei quali ha storie organettistiche differenti per repertorio, età, geografia e genere, connesse però tra loro dal tema dell’improvvisazione che rende il tutto originale e visionario, senza mai dimenticare un pizzico di innovazione e la contaminazione che stimola e caratterizza. ORG.NET – uno dei progetti lavorati fra i graniti di Berchidda grazie al talento dei protagonisti e all’intuizione del direttore artistico del progetto Paolo Fresu – è punto di incontro fra generazioni che si confrontano, che indagano sul significato odierno della musica popolare italiana e sulla possibilità di espandere le potenzialità dello strumento al di là del tempo che scorre e del mutare dei gusti e delle generazioni fronte palco.

Ad andare in scena sarà uno spettacolo capace di creare un’atmosfera unica intrisa di festa e tradizione, occasione speciale per ritrovarsi insieme attorno alla musica grazie a melodie e ritmi che abbracciano ormai l’universo globale della musica ma sanno forte di Sardegna, rendendo tutto ancora più denso, autentico e magico. Un’immersione piena e avvolgente nel pieno stile Insulae Lab, intesa come opportunità di valorizzare realtà isolane d’ambito mettendole in connessione tra loro, costruendo una rete tra isole del Mediterraneo ed una commistione fra artisti giovani ed altri esperti capaci (insieme) di tracciare nuove rotte.

Bio

Mariantonietta Bosu, di Ottana. Talento, determinazione e una passione infinita. Sono questi i tre aggettivi che al meglio possono raccontarla e rappresentarla come persona e come musicista. La passione per la musica sarda matura in lei fin da bambina grazie al nonno Peppino e al padre Giuseppe, che con la chitarra e l’organetto si divertivano a scandire quelle note che sapevano di festa. Il grande sogno all’età di dieci anni si avvera nel giorno di Natale: quella lettera dove chiedeva di poter ricevere un organetto come dono si trasforma in realtà. Inizia così il suo percorso in musica, prima grazie ai consigli di un suonatore di Ottana, per poi intraprendere una strada tutta sua e perfezionarsi grazie a consigli e lezioni portate avanti con i grandi maestri. Sono i suoni della comunità di Ottana che dettano i ritmi e che legano la storia alle emozioni: Mariantonietta Bosu è anche una suonatrice de s’affuente, strumento da liturgia che diventa poi strumento per l’accompagnamento del ballo. Protagonista nelle feste della Sardegna e presente in occasione dei grandi eventi che si svolgono nell’Isola, Mariantonietta, grazie al suo stile e a quella passione che si potrebbe definire contagiosa, è riuscita nonostante la sua giovane età a ritagliarsi uno spazio importante nel mondo delle tradizioni della Sardegna. Ma è quella frase incisa nel suo organetto che anima il suo cuore: “Suonerò per te”, in ricordo del padre Giuseppe, che con orgoglio e immensa stima, le ha trasmesso una passione che lei è riuscita a trasformare in arte.

Pierpaolo Vacca è nato a Ovodda in provincia di Nuoro. Allievo del maestro Peppino Deiana, debutta giovanissimo nelle piazze dell’isola, in rassegne, sagre e processioni. Nel 2004 entra a far parte del gruppo folkloristico Ovoddese Oleri, che accompagna tuttora. Nel 2011 fonda i Folkaos, gruppo combat folk con cui si esibisce in varie piazze e festival della Sardegna. Con la collaborazione dell’Associazione “Lobas” frequenta vari festival di bal folk in giro per l’Italia, e non solo. Dal 2014, insieme al chitarrista e cantante Giuseppe Muggianu, porta avanti il progetto “In giro per canzoni”, spettacolo dedicato ai cantautori italiani. Dal 2018 presenta uno spettacolo in solo, progetto in cui la musica tradizionale sarda viene approcciata con uno stile personale caratterizzato dall’uso di effettistica elettronica. Nel giugno 2019, partecipa al progetto Music@Work ideato e sviluppato dall’associazione Cherimus. Da una breve permanenza a Dakar nasce la formazione e la registrazione dell’album del gruppo Sardo-Senegalese “Gegò Yegó”, formazione composta da Massimo Congiu, Francesco Medda (Arrogalla), Pape Ndiaye, Pape Ndiop e Kalsoum. Progetto che miscela la tradizione della Sardegna alle musiche e ai ritmi della tradizione Senegalese. Nell’ ottobre 2021 viene coinvolto da Paolo Fresu nel progetto teatrale prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, “Tango Macondo”, con regia di Giorgio Gallione, e da cui nasce un album chiamato appunto “Tango Macondo”, registrato per la TUK music, assieme a Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura. Attualmente sta lavorando al suo primo album da solista che avrà prossima uscita a luglio 2023 sempre per la TUK.

Giacomo Vardeu comincia gli studi di pianoforte all’età di 11 anni. In seguito intraprende gli studi di organetto con il maestro Carlo Boeddu presso la scuola civica di Nuoro. Da subito mostra abilità e passione verso uno strumento che gli permette di valorizzare le musiche tradizionali di Orosei, suo paese nativo, oltre alle musiche di territori lontani come quelle basche. Comincia un’intensa attività di ricerca e si esibisce in numerosi concerti accompagnando gruppi folk, e collaborando con formazioni come Tenores, Cuncordu, Cori, ensemble strumentali. Si esibisce con musicisti del calibro di Ernest Raiseghen e si diletta ad improvvisare con grandi come Paolo Fresu. Diversi sono i concerti cui prende parte: il 15 agosto 2020 per Time in Jazz a Berchidda con Fabio Calzia, Paolo Fresu, Marco Bardoscia e Dino Rubino. A dicembre 2021 si aggiudica il premio Alziator a Cagliari, riconoscimento che viene attribuito alle “eccellenze” della Sardegna. A maggio 2022 collabora con il writer Manu Invisible in un progetto di arte e musica (“Manu in musica”) che termina con la realizzazione di un grande murale e lo svolgersi di un particolarissimo concerto a Orosei. A giugno 2022 viene invitato a partecipare alla “Festa delle 7 Arti a Roma”, patrocinata da Rai Cultura, e per l’occasione si esibisce sul Tevere, con altri grandi artisti.

Totore Chessa nasce a Irgoli nel 1959. Inizia a suonare l’organetto all’età di 15 anni, mettendo in repertorio prima i balli del suo paese e poi ampliando l’orizzonte alle danze di tutta l’Isola. Diventa il suonatore di organetto più ambito di tutta l’Isola. Impara tutto dagli anziani. Oltre ad accompagnare i gruppifolk, anima le piazze nelle più importanti feste e sagre paesane: è il “suonatore per tutto il paese”. Numerosi i premi vinti in tanti anni di attività: tre edizioni del festival del Redentore a Nuoro in accompagnamento a diversi gruppi, quattro edizioni del festival di Gorizia e altri ancora. Suona in gran parte dell’Europa e diventa maestro di Danza Sarda. A Irgoli crea il primo festival di Organetto in Sardegna. Viene insignito a Nuoro del titolo di maestro del Folklore. Ha una grande collezione di organetti e ha collaborato con Luigi Lai, Paolo Fresu, Tenore de Bitti, Elena Ledda, Enzo Favata.


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