Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 11:36

Alghero Ticket – Il CdA della Fondazione Alghero vuol farsi capire anche da chi non ha nessuna dimestichezza con i numeri o nozioni contabili

Alghero Ticket – Il CdA della Fondazione Alghero vuol farsi capire anche da chi non ha nessuna dimestichezza con i numeri o nozioni contabili

“Leggiamo con attenzione alcuni comunicati e, con la preoccupazione di non essere riusciti a farci capire, cercheremo di seguito di spiegare in maniera elementare quanto espresso durante il nostro comunicato precedente in modo da far sì che, con semplici domande e risposte, questo venga compreso anche da chi non ha nessuna dimestichezza con i numeri o nozioni contabili:

1) Mancanza di concertazione con gli operatori: Gli operatori, e cioè le Cooperative ed il Parco di Porto Conte, sono stati tutti coinvolti
2) Aumento dei prezzi: Ribadiamo che dopo un attenta analisi con i siti Nazionali/Regionali abbiamo deciso un adeguamento tariffario che ha soddisfatto tutti gli operatori operativamente coinvolti (Cooperative e Parco)
3) Calcoli pseudo aritmetici malamente inventati: Il nostro comunicato non era basato su calcoli aritmetici ma semplicemente su accordi firmati con i vari operatori, accordi disponibili pubblicamente se richiesti, che suddividevano le spettanze dell’Alghero Ticket, per il 2025,come di seguito: Grotta di Nettuno €9,80, Museo del Corallo €0,64, Museo Archeologico 0,44, Nuraghe Palmavera €1,66, Anghelu Ruju €1,13, San Francesco €1,19, Museo Egea €0,27, Oneri €2,00, Quota Venditore €5,00
3) Utili Fondazione dal 2020 in poi: Il Bilancio della Fondazione, una volta tassato, ha sempre chiuso in pareggio e mai in utile.
4) Bilancio 2023: 600.000€ del capodanno del 2023 sono stati imputati contabilmente non sull’annualità di bilancio 2023, che quindi non subiva alcuna ripercussione sul disavanzo di gestione, ma sul bilancio dell’anno finanziario successivo (2024) che, al contrario, ha quindi dovuto fare i conti già in partenza con una forte contrazione in termini di capacita’ di spesa, visto anche l’impatto fortemente negativo provocato sotto il profilo strettamente economico sul bilancio dell’ente limitandone la capacità di spesa per lo stesso anno

Infine, e visto quanto letto su qualche comunicato, un analisi la merita l’Alghero Ticket: Lodevole l’intenzione originaria — e lo abbiamo sempre riconosciuto ed addirittura sposata — di promuovere una card che consentisse di visitare più siti con un’unica tariffa. Ma secondo noi il modo in cui è stata attuata lascia francamente perplessi. Leggere che l’idea, risalente al 2011, sia stata improvvisamente “resuscitata” nel Luglio del 2020 per “rilanciare il sistema culturale gravemente sofferente a causa del Covid” è quasi commovente, se non fosse tragicomico. In quel momento storico infatti, invece di puntare su una reale agevolazione per i visitatori — magari offrendo tutti i siti, o almeno quelli al chiuso a metà prezzo e lasciare agli utenti la possibilità di scegliere quali siti visitare come sarebbe stato logico in un contesto emergenziale che prediligeva, appunto, i siti all’aperto — si è pensato bene di creare una card dal costo superiore al nostro attrattore principale, suddividendo poi i proventi in pochi centesimi a sito. Una misura che, più che rilanciare il sistema culturale, ha rischiato di affondarlo del tutto.

Detto questo, ed a differenza di quanto sta avvenendo ora con polemiche e discussioni inutili e di mediocre lignaggio iniziate proprio con il lancio di un comunicato, da parte di qualcuno, con percentuali di rincaro assolutamente errate, reputiamo la scelta di allora di creare l’Alghero Ticket una scelta politica e la rispettiamo così come vorremmo che venissero rispettate le nostre scelte”, chiude la nota del CdA della Fondazione Alghero.


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