C’era molta attesa per i risultati che dovevano scaturire dalla riunione dei Capigruppo di Maggioranza, avvenuta ieri sera negli uffici del Sindaco. Il primo cittadino ha voluto al suo fianco anche il Presidente del Consiglio Comunale per ascoltare tutti, e di fatto arrivare alla sintesi finale, per niente scontata.
I lavori, sono durati ben più di tre ore, nel corso dei quali tutti i capigruppo hanno dato una lettura di quanto sta avvenendo in città, all’interno della coalizione, attraversata da malumori che avevano un obiettivo: correggere o tagliare con chi no si allinea.
Sul banco degli imputati neanche a dirlo Christian Mulas, al quale si imputa la colpa di muoversi in totale libertà, slegato da dinamiche che devono essere proprie e concordate dalla coalizione. Come dire che gli argomenti che con cadenza ritmica tocca Mulas, non possono irrompere sulla scena scavalcando le competenze che sono ad appannaggio di una maggioranza e non del singolo Consigliere, che peraltro sovente si firma come Presidente di Commissione, veicolando un messaggio che, a torto, coinvolge persino i commissari che la compongono, ignari se non contrari.
Ieri si è parlato di tutto questo, si è affrontato il caso dal lato politico, obiettando che il Psd’Az non è dentro il progetto Alghero, ma che una presa di posizione chiara e alla luce del sole sarebbe stata auspicabile. Come dire che non si può essere allo stesso tempo uomini di maggioranza e opposizione al bisogno.
Decisi e molto fermi su queste posizioni le anime centriste della coalizione, ma lo stesso M5S è apparso molto risoluto nel chiedere il rispetto delle regole del confronto, e sullo stesso solco tutti i gruppi rappresentati nella riunione.
Mulas a processo e si sapeva, ma anche Colledanchise non è rimasto fuori da critiche per il suo strappo dal gruppo di appartenenza iniziale, ma per lui più comprensione poiché il suo transito è avvenuto in un gruppo che sostiene convintamente il Sindaco Cacciotto.
Tre ore abbondanti di dibattito anche acceso, con sguardi dritti negli occhi delle parti in causa alla ricerca di un punto di caduta che è arrivato più per la benevolenza di chi puntava il dito accusatorio, che per la difesa del Consigliere che ha ripetuto a più riprese che lui il Sindaco lo ha sostenuto sempre con convinzione.
Ma la riunione di ieri, è stata persino il momento di chiarire, a poco più di una anno dalla vittoria nella competizione elettorale, che ci sono punti fermi sui quali non si può derogare. Ed è emerso che c’è bisogno di correggere la comunicazione, e di maggior coerenza, poiché è chiaro che le regole ci sono, ma c’è chi le disattende.
Non si può ridurre la politica all’azione dei singoli, punto focale affrontato dal Sindaco Cacciotto e dal Presidente del Consiglio Comunale Pirisi. E l’obiettivo, neanche tanto nascosto è quello di gettare le basi per una attività amministrativa di questa maggioranza per i prossimi 5 anni.
Alla fine si tiene aperta la porta del dialogo, e si decide di concedere l’ultima chance ai ribelli, ribadendo che da ora in avanti, chi non rispetta le regole sarà fuori dalla maggioranza. I capigruppo alla fine concordano nel programmare una riunione fra tutti i componenti la maggioranza, Consiglieri e Assessori, per mettere a punto il “tagliando” del primo anno di amministrazione, comprese le criticità.
Alla fine tutti soddisfatti, il Sindaco Cacciotto e il Presidente del Consiglio Comunale hanno la maggioranza compatta che esce da questa riunione consapevole che le frizioni e le incomprensioni palesate, sono legate ai singoli, non dai partiti che compongono il “Progetto Alghero” nel suo complesso.








