“L’Istituto Alberghiero di Alghero, con il calo degli iscritti, sta mostrando tutti i suoi
limiti. La scuola di Piazza Sulis, una delle più prestigiose della Sardegna, si trova in
una condizione logistica e strutturale al limite della stessa funzionalità.
Relativamente al citato calo degli iscritti, che potrebbe essere da alcuni addebitato
unicamente al calo demografico, riteniamo che la situazione locale meriti una attenta
lettura dalla quale si evince che le cause sono anche altre. È vero che le previsioni
dell’Istat al 2035 non dipingono un quadro roseo. Si prevede una generale diminuzione
degli studenti tra i 5 e i 14 anni del 22%, con punte del 26% al Centro e del 21,3% nel
Mezzogiorno. Particolarmente critica la situazione in Sardegna, dove si stima una
riduzione di oltre un terzo degli studenti di questa fascia d’età. I dati regionali
dimostrano che, nonostante il calo demografico, vi sono, però, altre realtà nelle quali
le iscrizioni sono costanti o, addirittura in crescita. L’esempio più evidente è l’Istituto
Alberghiero di Arzachena che ha goduto di diversi finanziamenti finalizzati alla
realizzazione di una nuova e moderna scuola destinata alla formazione degli operatori
del turismo nella ristorazione e nell’accoglienza. Tutto ciò è avvenuto negli ultimi 5
anni mentre da Alghero non veniva avanzata alcuna richiesta di finanziamento. La
collocazione attuale dell’Istituto Alberghiero di Alghero andrebbe ripensata: un nuovo
istituto, con annesso convitto, palestra e tutti i servizi oggi necessari, darebbe
sicuramente un nuovo impulso alle iscrizioni e permetterebbe la formazione di nuovi e
qualificati operatori del turismo.
È bene ricordare che nel 2011, nel collegato alla finanziaria, venne presentato dai tre
consiglieri regionali Carlo Sechi, Pietrino Fois e Mario Bruno, un emendamento che
così disponeva: «è autorizzata la vendita con evidenza pubblica dell’ex hotel Esit di
Alghero, di proprietà del demanio regionale, con vincolo di destinazione d’uso
alberghiero. Il ricavato è utilizzato per la costruzione del nuovo istituto statale
professionale alberghiero, con annesso convitto». Tale emendamento, seppure
approvato, non ha mai avuto seguito e, a distanza di 15 anni la situazione è rimasta
identica.
Bene ha fatto il Consigliere Moro ad evidenziare la situazione in cui versa l’Istituto
Alberghiero di Alghero. La nostra città sta pagando a caro prezzo le mancate scelte di
una classe politica autoreferenziale che non ha ancora capito che in assenza di
investimenti mirati, è destinata ad un inesorabile declino dal quale sarà difficile
risollevarsi” cinclude il il Segretario Cittadino del Psd’Az Giuliano Tavera.








