“Non rischiare l’estinzione! Aiuta l’Anchusa Sardoa a restare a Mugoni”. Questo il titolo dell’evento tenuto oggi giovedi 23 gennaio dalle 9.30 nella Spiaggia di Mugoni-La Stalla.
Sono state coinvolte alcune scolaresche nella messa a dimora delle giovani plantule di Anchusa Sardoa, specie minacciata di estinzione la cui totalità della popolazione mondiale risiede nel litorale di Mugoni. Il Parco di Porto Conte prosegue la sua importante attività di tutela e conservazione di specie ed habitat prioritari introducendo anche buone pratiche di gestione dei litorali e salvaguardia degli habitat dunali.
Un evento che è stato realizzato in sinergia fra Parco Regionale di Porto Conte con i Carabinieri Forestali, con il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, con i Barracelli, nasce dalla collaborazione tra l’Università di Sassari, con il prof Emanuele Farris, e quella di Cagliari, con il Prof Gianluigi Bacchetta, in particolar modo con la banca del germoplasma della Sardegna. Insieme hanno raccolto i semi dell’Anchusa Sardoa, lo hanno successivamente moltiplicato, i materiali che sono stati successivamente seguiti all’Agenzia Forestas. Oggi si sono messe a dimora 105 piante in quattro nuclei sull’arenile di Mugoni , per cercare di ripristinare una popolazione di una specie esclusiva endemica della nostra isola in gravissimo pericolo di estinzione
La Anchusa Sardoa, vive sulle dune di Mugoni, la spiaggia della Baia di Porto Conte, all’interno del Parco naturale regionale di Porto Conte, dell’Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana e della zona speciale di conservazione. Il 100% della popolazione mondiale di Anchusa Sardoa risiede a Mugoni dove però ha avuto un declino maggiore dell’80% negli ultimi 15 anni. Ecco perché il Parco di Porto Conte è attivamente impegnato insieme ai ricercatori delle Università degli Studi di Sassari e Cagliari in primis i professori Emmanuele Farris e Gianluigi Bacchetta in un progetto ambizioso di recupero dei semi e replicazione delle giovani plantule.
Le interviste al Professor Gianluigi Bacchetta, al Professor Emnuele Farris e al presidente del Parco Regionale di Porto Conte Emiliano Orrù, testimoniano della bontà del progetto, della volontà di proporre buone pratiche ai giovani, nel trasmettere valori che sono fondamentali. Vivere l’ambiente nel rispetto delle bio diversità è un progetto ambizioso, e lo sottolinea il Prof Farris, ribadendo che la scuola pubblica è centrale in questo progetto. E c’è bisogno di sinergia, perché da soli non si va lontano, è stato detto , e vedere il lavoro svolto in laboratorio, portato avanti dall’Agenzia Forestas, sotto la guida attenta di docenti universitari, essere messe a dimora oggi da giovani e giovanissimi, è il culmine di un progetto che qualifica tutti gli attori in campo. Ed emerge in tutta evidenza, dalle affermazioni dl Presidente del Parco Orrù, che c’è in cantiere un progetto che mira a fornire la zona di cartellonistica informativa, perché un’area fortemente antropizzata d’estate, dove avere tutti gli elementi per essere facilmente individuata, e quindi rispettata.
Problemi tecnici non consentono un ascolto nitido degli interventi, ci dispiace.








