“La misura è colma”! i dipendenti dell’azienda regionale dei trasporti ARST impegnati nel territorio Sassarese dicono Basta!.
“e’ un nostro diritto poter godere delle ferie accumulate nel corso dei mesi ed anni… “.. per troppo tempo e troppe volte, ogni qualvolta viene avanzata la richiesta di un periodo di ferie la risposta è sempre la stessa, “non si sa”, ” non è possibile darle”, “è colpa di chi prende la 104”, “è colpa di chi è in malattia”, “è colpa di chi è in congedo parentale”.. ecc ecc…
risposte per le quali i dipendenti ARST di Sassari, Alghero, Ozieri e tutti gli altri depositi periferici non possono più accogliere giustificazioni simili.
Abbiamo rispettato i tempi tecnici che l’azienda ci aveva chiesto per studiare una strategia e trovare una soluzione efficace a questo problema, ma a nulla è servito, interviene il Segretario Generale Provinciale della FAISA CISAL di Sassari Pietro Piredda, tra i dipendenti dell’ARST di Sassari il malumore ha raggiunto livelli ingestibili, gli stati di ansia e gli episodi ripetuti di stress sono diventati una realtà all’ordine del giorno dovuti sia ai ritmi di lavoro che a tutte le responsabilità alle quali i lavoratori sono sottoposti giornalmente, e per le quali, i dipendenti vorrebbero compensare periodicamente con brevi periodi di ferie maturati al fine di avere la possibilità di recuperare lo stress psicofisico e fisico ed evitare il decadimento dello stato emotivo ed il crollo delle difese immunitarie.
Purtroppo, prosegue il Segretario Generale Provinciale della FAISA CISAL Piredda, i problemi sono diversi, oltre a non vedersi concesse le ferie, i lavoratori vengono a conoscenza sull’esito della richiesta ferie solamente il giorno precedente, molto spesso, a meno di 24 ore di preavviso, e questo non è più accettabile, soprattutto in considerazione degli orientamenti giurisdizionali i quali prevedono un preavviso di non meno di 3 giorni dalla data interessata.
Inoltre, diversi sono i conducenti che vengono a conoscenza se il proprio turno di lavoro verrà assegnato di mattina o di sera, con un preavviso inferiore alle 24 ore dal turno assegnato.
Questo oltre a gravare sulla qualità servizio resto e influenzare l’attenzione durante la guida dei mezzi adibiti al trasporto di persone, impedisce i lavoratori all’organizzazione della conciliazione vita/lavoro, situazione ancora più grave se nel proprio tempo libero si decide di fissare visite mediche o altro, dato che per il CCNL autoferrotranvieri non son previsti permessi dedicati.
Insomma, conclude Il segretario della FAISA CISAL Pietro Piredda, è arrivato il momento di dare la giusta importanza ai lavoratori ARST, i quali, “muovono l’azienda per tutto il territorio” ogni giorno con grande professionalità e responsabilità, evidentemente, sottovalutate.
Per questo motivo i dipendenti dell’Azienda Regionale dei Trasporti ARST che operano nel territorio sassarese hanno deciso di fermarsi per 4 ore il 18 gennaio prossimo, ma in assenza di risoluzione, e se continuerà l’indifferenza da parte di chi deve trovare le giuste soluzioni, saremmo costretti ad andare avanti, conclude la Segreteria Provinciale della Faisa Cisal.








