Ieri mattina la presidente della regione Sardegna Alessandra Todde era nell’auditorium del Liceo Scientifico di Alghero dove si è sottoposta al fuoco delle domande degli alunni del classi Quinte del Liceo scientifico e classico di Alghero. Al suo fianco il sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, l’assessora Rafaella Sanna, i dirigenti scolastici Mario Peretto e Franco Parodi. Presente in sala da auditore anche l’On.Valdo Di Nolfo.
Oltre due ore piene di confronto con i ragazzi che hanno posto le domande oggi al centro persino del dibattito politico isolano. Alessandro Todde non si è sottratta, ha accettato di buon grado di rispondere dando persino letture che hanno completato il pensiero non solo suo personale, ma di quello che rappresenta la mission della sua amministrazione a livello regionale.
Vi proponiamo le sue risposte che riguardano tre ambiti molto caldi nella nostra regione, il tema della sanità, il tema dei trasporti aerei e il tema delle fonti rinnovabili.
Sono tutte in linea con il proprio pensiero, ormai da tempo noto. La presidente della regione sarda, ha spiegato al numerosissimo pubblico composto da studenti, con parole comprensibili, in un rapporto diretto nell’interlocuzione, dimostrando di trovarsi a proprio agio nello spiegare ai giovani, tematiche davvero pressanti nella nostra regione.
Nei tre piccoli blocchi registrati che vi proponiamo, La Todde parla della complessa situazione che riguarda la sanità sarda, un tema che va affrontato da un punto di vista strutturale. Ognuno che arrivava al Governo attuava un riforma del Servizio Sanitario. In questo giro – afferma- di non fare una riforma, noi abbiamo scelto di fermarci con quello che avevamo e cercare di agire sull’organizzazione. Porta a conoscenza dei presenti, che a Sassari ci sono 101 anestesisti ( ad Alghero arrivano a gettone). Parla della differenza degli stipendi fra medici. Insomma una vera giungla nella quale ci si deve districare con molta attenzione.
Poi si allaccia al tema dei trasporti, e dei problemi legati alla privatizzazione degli aeroporti, della continuità territoriale. Dei risultati portati a casa in questi giorni uno su tutti il volo delle sette del mattino ad Alghero verso Milano: è una questione di giustizia per chi si deve muovere e non può farlo bruciando una giornata in attesa del volo utile.
E ancora nel dibattito non poteva mancare il tema dei temi, presente nel terzo blocco di registrazione: le rinnovabili, dall’eolico al fotovoltaico. Della dismissione delle fonti fossili al 2050, e come arrivarci, e soprattutto dell’anacronismo di dover affrontare spese ingenti per creare infrastrutture per il gas ( riferimento chiaro alla dorsale). Si interroga sul fatto che ci sia o no una invasione in corso, dando una risposta “NI”. Senza un piano energetico non si va da nessuna parte. Quindi ci si muove su tre direttive, il Piano energetico, i siti dove realizzare gli impianti, poi una società energetica Regionale. Affermando orgogliosamente, di aver rotto le uova nel paniere a qualcuno: le regole le dettiamo noi.








