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VIDEO – “Romanza senza parole” con Raimondo Dore, Salvatore Maltana e Massimo Russino da applausi a scena aperta

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  • 21 Settembre 2024, 09:58
VIDEO – “Romanza senza parole” con Raimondo Dore, Salvatore Maltana e Massimo Russino da applausi a scena aperta

“Romanza senza parole” l’evento musicale programmato dall’Istituto Artistico Musicale Giuseppe Verdi di Alghero, nell’ambito delle celebrazioni per il San Michele, patrono di Alghero è stato un grande successo.

Interpretazioni personalizzate di Raimondo Dore che ha riletto romanze celebri accompagnato dal contrabbassista Salvatore Maltana e dal batterista  Massimo Russino, un trio composto da musicisti, ognuno nel proprio ambito, di primissimo piano. Alla base di tutto l’improvvisazione da parte di Raimondo Dore dentro un viaggio nel quale le note musicali ricordavano a ognuno storie trascorse, atmosfere vissute. In questo suo divagare sulla tastiera, Raimondo Dore è stato accompagnato in maniera impeccabile da Salvatore Maltana e dalle delicate percussioni di Massimo Russino, capace di trasmettere al numeroso pubblico presente

Onori di casa per la Presidente dell’Istituto musicale Giuseppe Verdi Giusy Piccone, che in apertura di serata assieme al suo compagno di viaggio Uccio Oppes, ha ricordato il filo conduttore della serata: i 75 anni di età dell’Istituto Verdi. E il grande lavoro di Giusy Piccone in questi anni è stato proprio quello di avvicinare ulteriormente l’istituto, le sue massime espressioni, fra la gente, regalando alla collettività concerti, che vengono consegnati alla storia musicale di questa città. Ricordiamo che il maestro Raimondo Dore si è formato nell’istituto Verdi e non si perde occasione per ricordarlo. Il Verdi sono io, era la frase che dominava la scena posta alle spalle degli artisti, più di un semplice messaggio la constatazione che tutti noi con il nostro sostegno, con il nostro calore siamo vicini a un’istituzione che con la città di Alghero è un tutt’uno.

Ed è interessante quanto dichiarato degli stessi artisti proprio in chiusura di concerto, nel back stage si è ricavata una breve intervista che ci permette di conoscere più in profondità artisti del calibro di Massimo Russino, di Salvatore Maltana, posto che su Raimondo Dore, un genio alle prese con il pianoforte, tutti concordiamo.

E’ interessante persino sentire dalla voce di Russino, uomo di esperienza e di cultura musicale, un vero talento alla batteria, che l’incontro fra tre artisti di questo calibro fa scattare quella che viene definita congiunzione astrale, la sensazione che questi tre da sempre suonino e siano gruppo affiatato.

Soddisfatti per come il pubblico abbia seguito e apprezzato questo breve ma intenso viaggio musicale attraverso le Romanze senza parole. L’immagine di Raimondo Dore che si avita, si attorciglia, si contorce sulla tastiera e l’immagine di una persona che con il pianoforte cerca una simbiosi possibile: cerco la musica – ha ammesso candidamente.

La batteria che si accarezza, “uno strumento che spesso viene preso per uno strumento che fa baccano,  invece basta interpretarlo in una certa maniera e fare in modo che la batteria sia al servizio della musica della melodia e dell’armonia”, questa è l’interpretazione dello strumento da parte di Massimo Russino.

Serate come queste riconciliano un po’ tutti, dove la buona musica, a tratti colta e raffinata è la protagonista indiscussa. Fatto questo sottolineato da Salvatore Maltana:  “la musica arricchisce quello che è un messaggio – e  ancora-  stasera crediamo di esserci riusciti,  l’intesa nel trio è stata ribadita sottolineando il fatto che con Raimondo si suona da almeno quarant’anni, e almeno una ventina con Massimo, si crea un tutt’uno perché la musica è universale ed è nelle nostre corde e la sentiamo tutti nella stessa maniera.

Massimo Russino la definisce la congiunzione astrale :  quando due persone si incontrano e quello che viene fuori nel risultato è maggiore della somma delle due o tre persone,  risultano essere incontri straordinari e noi ci sentiamo privilegiati”.

Alla fine applausi per tutti sentiti e convinti, l’istituto musicale Giuseppe Verdi ha regalato alla città una bella pagina di musica, la risposta è tutta nelle immagini che vi proponiamo di seguito, più che nei commenti.

 


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