“Buongiorno.
Sono Diego, Algherese di nascita e “nel cuore” oggi residente a Cagliari.
Ogni estate torno ad Alghero più volte e ogni volta vado via con il”magone” (per non dire incavolato nero!!). Mi piacerebbe poter andare al mare senza essere obbligato a frequentare le solite blasonate spiagge, come riuscivo a fare tranquillamente una volta…Punta Negra, Porto Agre, Cala Viola, scogliera di Porto Ferro…ora è tutto “off limits”!! In realta’ non è “strettamente” proibito recarsi in questi posti, però non esiste alcuna possibilità di avvicinarsi in auto e parcheggiare. Oltre ai divieti imposti dall’amministrazione comunale ci sono quelli imposti dal Parco di Porto Conte (che si estende fino a Fertilità) con i Barracelli pronti a mettere multe.
Che dire… è come se Alghero fosse ormai “venduta” al turismo di massa…senza prestare un minimo di attenzione anzitutto ai propri “figli” ma anche ad un altro tipo di turista meno “cafone” che cerca luoghi poco affollati a più stretto contatto con la natura.”
Il lettore evidenzia una problematica ampiamente trattata in questi ultimi giorni dal nostro giornale. Purtroppo i tempi della politica e di amministra sono lunghi, forse troppo. Quello che noi abbiamo definito numero chiuso di fatto, poichè non rigarda non le persone ma i mezzi, è materia oggetto di dibattito, molto sentito








