Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 8:56

Premio Pigro: Alverio Cau conquista Teramo nel segno di Ivan Graziani e stringe il ponte culturale con Alghero

Premio Pigro: Alverio Cau conquista Teramo nel segno di Ivan Graziani e stringe il ponte culturale con Alghero

«A caldo… adrenalina ancora fumante». È con queste parole intrise di emozione che Alverio Cau racconta la straordinaria serata che lo ha visto protagonista alla finalissima del Premio Pigro – Ivan Graziani, celebre manifestazione dedicata al grande cantautore scomparso. Un appuntamento indimenticabile, vissuto tra la tensione della vigilia e una profonda gratificazione personale e artistica.

Sul palco della serata conclusiva, Cau ha presentato “Alighera” (ASCOLTA ), un brano scritto da Michele Pio Ledda e arrangiato da Paolo Poddighe. L’opera rappresenta un sentito omaggio all’indissolubile legame viscerale e affettivo che univa Ivan Graziani alla città di Alghero. A rendere l’esibizione ancora più suggestiva e identitaria è stata la collaborazione con i ragazzi del Tenore Ususule di Siniscola, creando una sinergia sonora che ha entusiasmato la platea.

L’esibizione ha assunto anche una forte valenza istituzionale, rappresentando il primo frutto concreto del recente “Patto di amicizia” siglato tra le due comunità. Un passaggio sottolineato dallo stesso artista con i ringraziamenti al sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e al sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, per aver promosso la Sardegna in questo importante contesto di scambio culturale.

Sincera la gratitudine rivolta ad Anna Bischi Graziani per l’invito e per aver fortemente voluto la presenza degli artisti sardi, così come a tutta la macchina organizzativa del Premio Pigro. Tra i momenti chiave della performance, l’accompagnamento d’eccezione offerto dalla band guidata da Tommy Graziani, che ha sostenuto il brano con una carica travolgente.

Il riscontro del pubblico abruzzese è stato straordinario: una piazza calorosa e partecipe che ha ballato fino all’ultima nota, dimostrando come la musica sia un linguaggio universale in grado di abbattere qualsiasi barriera linguistica o geografica.

Alverio Cau saluta Teramo lasciando un messaggio che unisce affetto e tradizione: «Arrivederci Teramo. Ateros annos menzus cun salude a totus». Un auguriorio di rinascita e salute in lingua sarda per suggellare un’esperienza che rimarrà scolpita nella storia del Premio e nel cuore dei suoi protagonisti.


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