Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 21:37

Le decorazioni nella scalinata Santa Barbara ad Alghero ad opera degli alunni e delle alunne della scuola secondaria di primo grado Maria Carta Istituto Comprensivo 2 Di Alghero hanno avuto un riscontro davvero entusiasmante, la tempera su carta applicata alla scalinata dimensione ambientali visibile ieri 29 settembre 2026 ha avuto come referente del progetto il professor Mauro morittu.

A lui sono arrivati i complimenti da parte del presidente della fondazione Alghero Graziano Porcu per aver creato per la festa del patrono La cupola di San Michele della scalinata. altrettanto ho fatto l’assessore Roberto Corbia, uno fra i primi a spoiler le decorazioni. Per tutta la giornata un susseguirsi di foto di tantissime persone che hanno scelto quella nuova location per immortalare un momento diventato iconico e soprattutto da conservare.

Ed è stato un colpo d’occhio di grande effetto, richiama la policromia della cupola di San Michele che da tempo è diventato uno dei simboli Di Alghero la cupola che intorno al 1950 venne rivestita esternamente da mattonelle policroma realizzato sul disegno di Antonio Simon, mossa Filippo Figari. quella policromia ieri è stata realizzata nella scalinata che conduce alla muraglia passando dalla parte retro dove ha sede la Guardia Costiera. La bellezza del lavoro sta tutta nella sua semplicità, con elementi decorativi alla portata di tutti. E vedere ieri sera il professor Mauro Morittu, immortalare forse per l’ultima volta quel suo lavoro quando il buio avvolgeva la scalinata, ci ha portato a riflessioni, che sono un po’ in sentire Comune in questa nostra città. Ferma restando la convinzione, candidamente ammessa che il lavoro trae origine da installazione realizzata da anni ad Arzachena nella scalinata Santa Lucia.

Sapere che quel tipo di lavoro semplice ma allo stesso tempo di grande effetto visivo è stato solo autorizzato ad ore, ci restituisce un quadro di insieme deludete. La nostra città, apripista nel settore delle installazioni urbane, ha dovuto, malavoglia, rimuovere quelle che erano diventate iconiche. Le nostre torri, le nostre facciate, del centro storico era da preservare da tasselli e tiranti. Risultato è che in città non c’è +1 installazione, una di quelle che si abbinava con la città, con un movimento di promozione di social difficilmente replicabile con altro. Ieri il professor Morittu, era sul posto con un suo collega pronto a rimuovere un lavoro che meritava di essere lasciato al suo posto, almeno per qualche giorno. Ma tant’, chi vigila sulla tutela dei monumenti aveva dato delle prescrizioni, seguite alla lettera, e oggi del lavoro dei ragazzi dell’Istituto Comprensivo 2 di Alghero non è rimasto più nulla, se non le migliaia di foto che continuano a viaggiare sul web e testimoniano della bontà del progetto.


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