Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 9:34

VIDEO – L’occhio oltre il visibile: la bellezza svelata nel bianco e nero di Roberto Alunni. La mostra fotografica ospitata alla “Posada del Mar”

VIDEO – L’occhio oltre il visibile: la bellezza svelata nel bianco e nero di Roberto Alunni. La mostra fotografica ospitata alla “Posada del Mar”

ALGHERO – Cinquanta scatti d’autore, impressi dalla sensibilità di un iconico rullino Nikon F, per fermare il tempo e raccontare quella bellezza che troppo spesso sfugge all’occhio distratto della quotidianità. È stata inaugurata ieri, domenica 20 settembre alle ore 11:00 ad Alghero, la nuova mostra fotografica firmata da Roberto Alunni.

A fare da cornice all’evento è stato il ristorante Posada del Mar di Mario Daga (in Vicolo Adami 29), trasformato per l’occasione in un’esclusiva galleria d’arte: un luogo d’incontro dove l’arte culinaria, la cultura e l’emozione si fondono in un’esperienza sensoriale completa.

Il percorso espositivo si configura come un viaggio visivo ricco di contrasti e dettagli inaspettati. L’obiettivo di Alunni conduce i visitatori tra soggetti tradizionali e prospettive inedite: scorci di vita quotidiana, dettagli architetturali, paesaggi naturali e riproduzioni di celebri opere d’arte si alternano per celebrare l’armonia come un vero e proprio “nutrimento per l’anima”.

La fotografia di Roberto Alunni rifiuta la dimensione del mero esercizio estetico o la rincorsa alla “bella immagine” fine a se stessa. Come emerge chiaramente dalla struttura concettuale dell’esposizione, lo scatto diventa un linguaggio visuale complesso, un mezzo di esplorazione interiore e una testimonianza tangibile capace di immortalare la complessità dell’esperienza umana. “In questa mostra la ricerca è rivolta alla bellezza in ogni suo aspetto, nascosta spesso nei particolari e nelle piccole cose. È questo ciò che ho cercato di dimostrare e che volevo offrire al pubblico” , ha dichiarato Roberto Alunni

L’itinerario visivo traccia una parabola simbolica precisa. L’esordio è affidato al genio assoluto della scultura, Michelangelo, con il suo David: l’opera viene proposta in una postura differente per accompagnare il visitatore verso un finale dal significato rielaborato. Un richiamo alla catarsi michelangiolesca verso il divino, dove la figura umana si avvicina all’immagine di Dio attraverso la perfezione delle forme.

Un percorso che risponde a un’esigenza contemporanea: la necessità diffusa di ritrovare il senso dell’estetica. Ma dove risiede davvero il “bello”?

“Ad un certo punto mi sono chiesto se la bellezza esistesse solo sulla Terra” spiega il fotografo. “Mi sono rivolto anche verso l’alto, alla Luna, che nell’immaginario poetico è da sempre simbolo di fascino. Eppure, vista da vicino, la Luna mostra una realtà ben diversa — tanto che lo stesso Shakespeare, nel Romeo e Giulietta, fa dire a Giulietta di non giurare sulla Luna, instabile e mutevole. Il bello autentico è qui, è ciò che ci circonda.”

Una delle peculiarità più suggestive della mostra è la scelta radicale del bianco e nero, motivata da una riflessione sulla percezione visiva del regno naturale.

“Gli animali, i pesci, i volatili vedono il mondo prevalentemente in bianco e nero” osserva Alunni. “Noi umani siamo fortunati ad avere l’iride che ci dona il colore, ma la struttura essenziale del mondo è in bianco e nero.”

In questo contesto, la fotocamera analogica diventa un’estensione dello sguardo capace di rivelare ciò che all’occhio umano rimane celato: “Quando osservo un oggetto da fotografare, lo studio da diverse angolazioni e posizioni. È in quel momento che mi accorgo di un prodigio: la fotografia riesce a vedere dettagli che l’occhio umano, da solo, non coglie.”

La mostra rappresenta un invito aperto a rallentare, osservare e riscoprire lo straordinario che si cela nell’ordinario, offrendo ad Alghero una tappa culturale di profonda intensità visiva e concettuale.

Per concludere due parole sulla ” Posada del Mar.

Il noto ristorante di Mario Daga in vicolo Adami, ieri sembrava una galleria d’arte a vocazione naturale. Gli ambienti interni curati e ospitali, hanno restituito l’eleganza di un evento curato nei particolari, che si legano. L’intuito del padrone di casa, Mario Daga, è indiscutibile,  ricevendo la vista di semplici cittadini,  di artisti locali, quali pittori,  cantanti e musiciti, ricordiamo la presenza di Mario Nieddu, Franca Masu, Massimo Russino batterista e Direttore artistico di JazzAlguer, sono la conferma che il progetto ha centrato l’obiettivo .

nella foto di copertina da sx, Roberto Alunni, Emma Rosati e Mario Daga

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