Come previsto dal regolamento del premio, il vincitore ha tenuto una lezione davanti ai partecipanti al simposio. Il Prof. Barchiesi l’ha dedicata alla propagazione di onde solitoniche in guide d’onda pantografiche. Si tratta di onde che, a differenza di quelle ordinarie, viaggiano mantenendo pressoché inalterata la propria forma, grazie a un equilibrio tra effetti non lineari e dispersivi del mezzo in cui si muovono. Lo studio permetterà la progettazione di materiali capaci di guidare e controllare questo tipo di onde, con possibili ricadute in diversi ambiti dell’ingegneria, dalla gestione di sollecitazioni dinamiche alla trasmissione di segnali meccanici.
Nel corso dell’intervento il docente ha anche annunciato che dal 25 al 30 aprile 2027 Alghero ospiterà una conferenza della serie internazionale “Modeling Complexity in Mechanics”, organizzata insieme al Politecnico di Torino e alla University of Calgary, in Canada.
Per la città catalana non sarebbe la prima esperienza di questo tipo. Nelle ultime tre edizioni l’isola ha ospitato la International Conference on Nonlinear Solid Mechanics, svoltasi con il patrocinio dell’Unione Internazionale di Meccanica Teorica e Applicata (IUTAM). Il nuovo appuntamento si inserisce quindi in un percorso già avviato, che punta a fare di Alghero una sede ricorrente per incontri scientifici internazionali nel settore della meccanica.
Curriculum breve
Emilio Barchiesi è Professore Associato di Scienza delle Costruzioni. È membro del Collegio di Dottorato in Architettura e ambiente dell’Università di Sassari e del Dottorato nazionale in Difesa dai rischi naturali e transizione ecologica del costruito. È membro del Comitato Scientifico del Centro M&MoCS dell’Università dell’Aquila. Ha all’attivo oltre 80 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali con revisione tra pari. È membro del comitato editoriale delle riviste Mathematics and Mechanics of Complex Systems, Mathematics and Mechanics of Solids, Mechanics Research Communications e Continuum Mechanics and Thermodynamics. Dal 2023 al 2026 è stato coordinatore nazionale del progetto PRIN Metamaterials Design and Synthesis with Applications to Infrastructure Engineering e responsabile d’unità per l’Università di Sassari del progetto PRIN A Fluid-Structure Interaction Tool for the Protection of Clean Energy Production Sites. Dal 2026 è Principal Investigator del progetto Coarse-Graning Inelasticity of Non-Local Lattices finanziato dal Fondo Italiano per la Scienza (starting grant).








