“Suicidio medicalmente assistito, a un anno dalla legge sarda, la ASL 2 Gallura è senza commissione multidisciplinare, l’Associazione Tonino Pascali-Sardegna Radicale: «Diritti riconosciuti dalla Corte costituzionale e garantiti dalla legge regionale ancora negati ai malati»
A un anno dall’approvazione della legge regionale sarda sul suicidio medicalmente assistito, resta ancora incompleta la sua applicazione sul territorio. L’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale segnala che nella ASL 2 Gallura non risulta ancora nominata la commissione multidisciplinare incaricata di valutare le richieste di accesso al suicidio medicalmente assistito presentate dalle persone malate che ne abbiano i requisiti.
La commissione multidisciplinare rappresenta un passaggio essenziale per rendere concretamente esercitabile il diritto previsto dalla normativa regionale, approvata il 17 settembre 2025, e fondato sui princìpi affermati dalla Corte costituzionale. Senza tale organismo, infatti, le persone interessate non possono ottenere la necessaria valutazione clinica e procedurale delle proprie richieste.
Secondo quanto riferisce l’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale, l’azienda sanitaria non avrebbe ancora pubblicato neppure un bando di selezione per l’individuazione dei membri della commissione.
Una situazione che, secondo l’associazione, rischia di tradursi in una concreta disuguaglianza nell’accesso a un diritto riconosciuto dalla legge, a seconda del territorio sanitario di appartenenza dei cittadini e delle cittadine sarde.
«Di fronte all’indifferenza della ASL 2 Gallura, non possiamo ignorare che per un anno i diritti riconosciuti dalla Corte costituzionale e garantiti dalla legge del 17 settembre 2025 dalla Regione Sardegna vengono ancora negati e ignorati», dichiara Laura Di Napoli, coordinatrice dell’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale.
«Non possiamo permettere, di fronte all’indifferenza delle istituzioni, che i diritti dei malati continuino a essere ignorati. Dove anche la ASL lamenti la mancanza di figure professionali che possano comporre la commissione, la Regione deve intervenire per garantire la piena applicazione della legge del 17 Settembre», aggiunge Di Napoli.
Sulla vicenda interviene anche Valentina Campus, coordinatrice dell’associazione: «La ASL Gallura deve applicare la legge e rispettare il diritto dei malati alla scelta e all’autodeterminazione: la commissione doveva essere operativa già da un anno, chi soffre non merita di dover subire anche la burocrazia».
L’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale rinnova quindi la richiesta alla ASL 2 Gallura, alla Regione Sardegna e al Consiglio regionale di attivare senza ulteriori ritardi tutte le procedure necessarie alla costituzione della commissione multidisciplinare, a partire dalla pubblicazione del bando per la selezione dei suoi componenti. L’obiettivo, sottolinea l’associazione, è garantire che una legge approvata dal Consiglio regionale non resti inapplicata e che nessuna persona malata venga privata, per inefficienze amministrative o ritardi istituzionali, della possibilità di veder valutata la propria richiesta” chiude la nota stampa a firma di Laura Di Napoli e Valentina Campus.
nella foro Laura Di Napoli








