Festa dell’Unità ad Alghero: i sindaci di Sassari, Cagliari e Fonni a confronto su spopolamento, casa e trasporti
Il porto turistico di Alghero ha fatto da cornice al dibattito organizzato nell’ambito della Festa dell’Unità. Moderato dai dirigenti locali del Partito Democratico, l’incontro ha visto protagonisti Giuseppe Mascia (sindaco di Sassari), Massimo Zedda (sindaco di Cagliari) e Lucia Daniela Falconi (sindaca di Fonni e presidente dell’ANCI Sardegna), impegnati in un confronto serrato sulle grandi questioni strategiche dell’isola.
Lucia Daniela Falconi ha aperto l’incontro invitando a sostituire il termine “spopolamento” con quello di “desertificazione”. La sindaca di Fonni ha evidenziato come il fenomeno non colpisca soltanto i piccoli centri dell’interno, ma ormai anche le grandi città come Cagliari e Sassari. Tra i fattori critici, Falconi ha segnalato il progressivo svuotamento dei servizi essenziali e la perdita di residenzialità nei centri storici a favore degli affitti brevi, auspicando politiche mirate e il pieno coinvolgimento degli enti locali nei processi decisionali.
Massimo Zedda si è concentrato sulle criticità del mercato immobiliare nei capoluoghi e nelle località a forte vocazione turistica. Il sindaco di Cagliari ha richiamato le direttive europee di settore, evidenziando la necessità che i Comuni abbiano strumenti normativi efficaci per regolamentare la proliferazione delle locazioni turistiche brevi. Zedda ha inoltre criticato la gestione statale e regionale delle risorse per le infrastrutture e le politiche abitative, sollecitando un rilancio effettivo dell’edilizia residenziale pubblica convenzionata per sostenere giovani coppie e famiglie.
Giuseppe Mascia ha spostato l’attenzione sulle sfide ambientali e sull’attuazione dei progetti urbani. Il primo cittadino di Sassari ha espresso forti perplessità sulla reale efficacia del PNRR, evidenziando le rigidità burocratiche e la progressiva riduzione dei trasferimenti statali ai Comuni. Mascia ha poi descritto i progetti avviati dal suo Comune per la mitigazione climatica (come la creazione di oasi urbane) e ha richiamato l’urgenza di investimenti strutturali nel trasporto pubblico integrato e sulle infrastrutture ferroviarie di collegamento, a partire dalla tratta Sassari-Alghero.
I relatori si sono trovati d’accordo nel richiedere un cambio di passo nelle politiche regionali e nazionali: meno misure assistenziali o centralizzate, e maggiore autonomia gestionale e finanziaria ai Comuni per garantire servizi essenziali, infrastrutture moderne e la tutela del diritto all’abitare.








