“Nel giorno del 48° anniversario dell’approvazione della Legge 194, emerge con forza la necessità di garantire pienamente in Sardegna il diritto all’autodeterminazione e alla salute delle donne.
Nonostante la normativa tuteli l’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza, nell’isola persistono criticità profonde: oltre il 70% dei medici risulta obiettore di coscienza e il numero dei consultori è insufficiente, con appena una struttura ogni 20 mila abitanti. In molte aree della Sardegna le donne sono ancora costrette a spostarsi per poter accedere ai servizi IVG, mentre nel Sud Sardegna si registra il numero più alto di aborti.
Particolarmente preoccupante è il dato relativo ai raschiamenti: circa il 20% degli interventi viene ancora effettuato con questa tecnica invasiva, che può comportare conseguenze anche sulla fertilità delle donne. Un dato che evidenzia la necessità di implementare pienamente procedure più sicure, moderne e meno traumatiche.
L’aborto non è mai una scelta semplice. Proprio per questo deve essere garantito in condizioni di sicurezza, attraverso percorsi sanitari accessibili, uniformi e rispettosi della dignità e delle decisioni delle donne.
La delibera regionale approvata rappresenta un passo innovativo importante, ma ad oggi manca una piena attuazione concreta. È necessaria una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni regionali, insieme all’attivazione di un tavolo tecnico permanente e alla definizione di linee guida operative che assicurino l’applicazione reale della 194 su tutto il territorio sardo.
Garantire un accesso efficace all’IVG significa non solo tutelare i diritti e la salute delle donne, ma anche migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale: l’implementazione delle procedure farmacologiche e meno invasive potrebbe infatti generare un risparmio di circa 6 milioni di euro annui per la sanità sarda.
Difendere e applicare pienamente la Legge 194 significa difendere libertà, salute e dignità”.
Carla Meloni (Segreteria Regionale UIL)
Francesca Nurra (Segreteria Generale CGIL)
Laura di Napoli (Coordinatrice Associazione Ronino-Pascali)
Roberto Loddo (Redattore Manifesto Sardo)






