Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

“Un vita da scienziata. I volti del Progetto #100esperte”

“Un vita da scienziata. I volti del Progetto #100esperte”

“UNA VITA DA SCIENZIATA. I VOLTI DEL PROGETTO #100ESPERTE“. La mostra arriva a Cagliari: un viaggio tra scienza, arte e parità di genere. Il 10 ottobre l’inaugurazione alle 18:00 nella Sala Contemporanea – Opificio Innova – 1° piano. SA MANIFATTURA | Viale Regina 33 | CAGLIARI

Le donne svolgono un ruolo cruciale nella scienza, ma il loro contributo fatica ancora a ricevere il giusto riconoscimento, anche a livello internazionale. Per rendere omaggio all’ingegno femminile e superare stereotipi ancora radicati, nasce la mostra ideata da Fondazione Bracco “Una vita da scienziata” dedicata a 44 ricercatrici italiane. Un racconto per immagini tra scienza, arte e parità di genere che restituisce volti e competenze di alcune delle più grandi scienziate del nostro Paese, protagoniste del progetto “100 donne contro gli stereotipi“, promosso da Osservatorio di Pavia e Gi.U.Li.A giornaliste per dare visibilità all’eccellenza femminile in ambiti STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics), ancora percepiti, a torto, come maschili.

L’esposizione fotografica “Una vita da scienziata. I volti del progetto #100esperte“, dopo un tour importante che ha toccato le principali città italiane e del mondo, sarà inaugurata venerdì 10 ottobre alle 18.00 a Cagliari, nella Sala Contemporanea – Opificio Innova, a Sa Manifattura (Viale Regina Margherita 33), a cura della Fondazione Bracco e realizzata in collaborazione con Gi.U.Li.A Giornaliste Sardegna, l‘Università degli Studi di Cagliari, la Fondazione di Sardegna, l‘Associazione ScienzaSocietàScienza, e la partecipazione di Opificio Innova. La mostra, che resterà aperta al pubblico fino al 23 ottobre, dal lunedì al venerdì negli orari 9.00-13.00 e 15.00-19.00, propone un percorso emozionante attraverso i ritratti delle protagoniste del progetto #100esperte, scattati dal celebre fotografo Gerald Bruneau. Non solo volti, ma storie di vita, di passione, di ricerca: fisiche, neuroscienziate, astrofisiche, matematiche, biologhe, chimiche, ingegnere, chirurghe, paleontologhe, informatiche e professioniste che hanno raggiunto risultati straordinari nei loro campi, diventando modelli di competenza e innovazione. L‘ingresso è libero e gratuito.

 

In apertura dell‘incontro che inaugura il 10 ottobre a Sa Manifattura la mostra “Una vita da scienziata. I volti del progetto #100esperte” dopo i saluti istituzionali intervengono Susi Ronchi, coordinatrice di GiULiA Giornaliste Sardegna, e Maria del Zompo, neurofarmacologa clinica e già rettrice dell’Università di Cagliari, da tanti anni impegnata nella promozione del rapporto tra scienza e società. Segue un momento di confronto condotto dalla giornalista Caterina De Roberto (L’Unione Sarda e GiULiA Giornaliste) con quattro scienziate italiane di rilievo internazionale:

·        Simona Deidda, ricercatrice e chirurga oncologa – Università degli Studi di Cagliari,

·        Maria Felicia De Laurentis, astrofisica – Università degli Studi di Napoli,

·        Miriam Melis, neuroscienziata – Università degli Studi di Cagliari,

·        Micaela Morelli, neurotossicologa.

La loro testimonianza sarà arricchita dalla presenza delle studentesse e degli studenti dei licei cagliaritani Pacinotti, Euclide e Pitagora, a sottolineare il legame tra generazioni e l’importanza di offrire ai giovani nuovi modelli di riferimento. Alle ore 19.00 seguirà la visita guidata alla mostra.

 

UN RACCONTO DI SCIENZA, DONNE E SOCIETÀ

La mostra “Una vita da scienziata” è molto più di un’esposizione fotografica: è un manifesto culturale e sociale. Nasce nel 2016 dal progetto “100 donne contro gli stereotipi” (#100esperte), promosso dall’Osservatorio di Pavia e da GiULiA Giornaliste, in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.

Il progetto ha dato vita a un database online (100esperte.it) che raccoglie i profili di scienziate italiane di eccellenza, inizialmente nei settori STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e via via ampliato ad altre discipline. Lo scopo è contrastare il pregiudizio che vede ancora troppo raramente le donne chiamate come “voci esperte” nei media, offrendo invece al giornalismo e all’opinione pubblica una riserva di competenze autorevoli e qualificate.

Dal 2019 la mostra ha intrapreso un tour internazionale, facendo tappa non solo in molte città italiane ma anche in metropoli come New York, Shanghai, Praga, Città del Messico e Brasilia, oltre ad essere stata ospitata alla Camera dei Deputati. Un successo che conferma l’universalità del messaggio: la scienza è donna, ed è tempo che il suo contributo non sia più invisibile.

 

IL CONTRIBUTO DI GIULIA GIORNALISTE

La mostra è anche il risultato dell’impegno di GiULiA Giornaliste, associazione fondata nel 2011 da un gruppo di professioniste dell’informazione con l’obiettivo di promuovere l’uguaglianza di genere e combattere discriminazioni e stereotipi nel giornalismo.

La sezione sarda, Giulia giornaliste Sardegna, nata nel 2017 oggi composta da circa 80 iscritte, lavora per una rappresentazione corretta e rispettosa delle donne nei media e per una società più equa. Non a caso, è proprio da questa rete di giornaliste che è nato il progetto #100esperte, il seme da cui la mostra ha preso vita.

 

UNA MOSTRA PER LE NUOVE GENERAZIONI

“Una vita da scienziata” non è soltanto un omaggio alle protagoniste della ricerca, ma un invito per le nuove generazioni a superare i pregiudizi nei confronti delle professioni tecnico-scientifiche e a immaginare percorsi di carriera e di leadership in ambito STEM, liberi da stereotipi. Come ricordava Rita Levi Montalcini, citata nei materiali introduttivi della mostra: “Per la componente femminile del genere umano è giunto il tempo di assumere un ruolo determinante nella gestione del pianeta”.


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