Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

Attestati di formazione falsi, lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza, i Carabinieri del NIL denunciano un imprenditore

Attestati di formazione falsi, lavoro nero e violazioni in materia di sicurezza, i Carabinieri del NIL denunciano un imprenditore

Tenta di eludere il controllo e le conseguenti sanzioni trasmettendo all’Ispettorato Territoriale
del Lavoro di Sassari falsi attestati di formazione. Imprenditore denunciato per uso di atto
falso e violazioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Sassari e gli Ispettori del
Lavoro dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Sassari, a conclusione di un’attività d’indagine
coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari, hanno vanificato il tentativo di un
imprenditore della provincia di superare indenne il controllo ispettivo.
Tutto ha inizio alcuni mesi fa quando l’impresa, operante nel settore assistenziale, aveva ricevuto un
primo controllo ispettivo nel corso del quale venivano accertate le prime irregolarità; era stata
riscontrata la presenza di lavoratori in nero, circostanza che aveva determinato l’adozione del
provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale e di lavoratori irregolari, oltre 100, per i
quali si procedeva alla riqualificazione del rapporto di lavoro pseudo autonomo in lavoro
subordinato.
Nel corso di un successivo controllo, eseguito presso la sede operativa, era stata accertata
l’inadeguatezza del Documento di Valutazione dei Rischi e nei giorni a seguire il datore di lavoro
aveva esibito la documentazione richiesta, dal cui esame erano sorti dubbi circa l’autenticità di
alcuni attestati di formazione, apparentemente rilasciati da enti di formazione accreditati a livello
nazionale, riguardanti i corsi di formazione obbligatori sulla sicurezza nei luoghi di lavoro di alcuni
dipendenti e del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale (figura che ha il
compito di supportare il datore di lavoro nella gestione della salute e sicurezza in azienda). Gli
approfondimenti eseguiti con la collaborazione dei predetti enti di formazione, permettevano di
accertare che gli attesati esibiti erano falsi; uno dei certificati falsi risultava addirittura rilasciato si
dall’ente formatore interessato ma in favore di altra persona e per un corso avente tutt’altra finalità.
I reati contestati all’imprenditore vanno dall’uso di atto falso alla mancata formazione del RSPP e
dei lavoratori. Irrogate complessivamente ammende e sanzioni amministrative per oltre 100.000,00
euro.
Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, mediante le sue articolazioni (Nuclei Carabinieri
Ispettorato del Lavoro) in piena sinergia con gli Ispettorati Territoriali del Lavoro e con l’Arma
Territoriale, svolge una costante attività di controllo su tutto il territorio nazionale, con lo scopo di
prevenire e reprimere ogni forma di reato riconducibile alla materia giuslavoristica, allo
sfruttamento della manodopera e di tutelare la salute e sicurezza dei lavoratori.

Gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando non sia stata pronunciata
sentenza di condanna o decreto penale di condanna divenuti irrevocabili

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