Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

Tensione all’interno dell’Ostello della Giovetù di Fertilia: due Maliani fanno scoppiare un parapiglia. I Carabinieri ristabiliscono l’ordine

Tensione all’interno dell’Ostello della Giovetù di Fertilia: due Maliani fanno scoppiare un parapiglia. I Carabinieri  ristabiliscono l’ordine

La notizia su Alghero piomba in piena notte: all’ostello della Gioventù di Fertilia è scoppiata una rissa fra extracomunitari. Non si conoscono particolari, data l’ora tarda, parliamo di quasi mezzanotte, però tanto basta perchè la notizia, circoli con l’aggiunta di dettagli.

Quel che pare essere certo è che due ospiti, di origini Maliani, a causa forse, di abbondanti libagioni e soprattutto alcool, abbiano cominciato a prendersi a male parole, poi hanno tentato di venire alle mani, in momenti concitati e carichi di tensione. L’intervento della guardiania, interna presente, ha evitato il peggio, poi l’arrivo tempestivo di due pattuglie dei Carabinieri, la prima da Alghero e la seconda dalla stazione di Fertilia ha ricondotto la calma all’interno dell’Ostello di Fertilia.

E’ bene affermare che non ci sono stati feriti, ma una situazione tesa, dove alle male parole hanno fatto seguito  spintoni e tentativi di colluttazione che potevano sfociare in rissa.

Ma l’episodio, con particolari che solo gli inquirenti sanno nel dettaglio, accende l’attenzione su una struttura, che ospita famiglie Ucraine, poi migranti africani e pakistani. Forse la struttura dell’Ostello della Gioventù è affollata, e la vigilanza potrebbe non essere sufficiente.

L’altro tema afferisce la possibilità che hanno queste persone, di accedere all’acquisto di bevande alcooliche. Perchè alla fine è proprio questo a far scattare ire incontrollate di queste persone.

 

Il Comune di Alghero partecipa allo SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) il sistema di accoglienza che vede al centro la rete degli enti locali che realizza progetti di “accoglienza integrata” sul territorio, e Fertilia è un punto centrale del progetto.

Sono oltre 200 le persone accolte dal 2016 ad Alghero, con percorsi di inclusione che hanno favorito il reinserimento sociale. ⁠

⁠Non ci sono mai stati episodi di violenza o intolleranza, e questo solco, tracciato da anni, non può essere alterato per il cattivo comportamento di qualcuno, che ora potrebbe finire sotto analisi con conseguenze sul sistema di protezione attivato nei propri confronti

 


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