“Avrete notato che tanti, forse troppi, fruitori del servizio di sharing, che riguarda i monopattini, viaggiano tranquillamente sprovvisti di idoneo caschetto”.
Inizia così una nota pervenuta in redazione da parte di un cittadino algherese, che prosegue: “Stamattina senza volerlo ho scoperto l’arcano. Nella stazione dello Scalo Tarantiello vi erano parcheggiati 14 monopattini, la sorpresa è stata nel vedere che solamente due di questa flotta erano dotati del casco necessario per essere utilizzati. Altra flotta presente nei pressi dell’Ospedale Marino, e anche qui tanti sprovvisti di casco, altrettanto dicasi a Fertilia, in Piazza Venezia Giulia.
Dopo una attenta osservazione, ho notato con molta sorpresa che, alcuni, avevano addirittura il cavetto in filamenti di acciaio recisi. Indicativi che i caschetti erano stati rubati.
Siccome ieri – prosegue il nostro lettore – un vostro articolo riportava che la Polizia Locale di Alghero procede nel controllo meticoloso dei fruitori di monopattini. La domanda che sorge spontanea è: come può uno indossare il casco se non è contenuto , fissato al mezzo nella stazione di prelievo?
Va a finire che la proposta, ovvero il servizio di sharing non è a norma e dovrebbe essere sospeso. Pensate alle multe salate per i fruitori “pizziccati” dalla Polizia senza casco obbligatorio, ma se questi non hanno trovato i caschetti in dotazione, cosa fanno se lo comprano? Conclude il nostro lettore.
Le sue parole, sono supportate da immagini e filmati eloquenti. In effetti i monopattini parcheggiati nelle stazioni, in tanti, non hanno il dovuto casco di dotazione. E che ci sia qualcosa che non va è lampante. Una situazione che rischia di infuocare il dibattito peraltro già sufficientemente caldo ed invita a una seria riflessione. Intanto è da censurare e sanzionare chi crede che tutto possa avvenire impunemente, compreso il furto di un casco. Caschetti che hanno impresso il nome dell’Azienda proprietaria della flotta la Ridemovi, in assenza dei quali i monopattini non si possono noleggiare, e il nuovo servizio di mobilità sostenibile in sharing con e-bike e monopattini elettrici forniti appunto da Ridemovi, rischia di naufragare colpa…dei ladri








